26 Maggio 2019

Cronache della terza guerra mondiale. Ninna nanna.

La nenia e’ ripartita, come le vecchie filastrocche recitate all’infinito che i genitori cantano ai loro bimbi per farli addormentare. Sempre le stesse, sempre la stessa solfa, tanto che uno si immagina prima o poi dovrebbero smettere di funzionare e i bambini rimanere svegli. Invece no, pare che il ripetere all’infinito lo stesso trucchetto della falsa provocazione riesca tutt’ora ad addormentare le coscienze a riallineare le opinioni e paradossalmente a risvegliare lo spirito battagliero del guerriero. Ora tocca all’Iran, la prima fase dell’operazione e’ gia’ partita da parecchio tempo; la rottura del trattato sul nucleare il JCPOA (Joint Comprehensive Plan Of Action), firmato in pompa magna da Obama (una delle poche cose di sesto realizzate nel suo mandato), e’ stato stracciato unilateralmente dagli USA senza alcuna motivazione. Poi si e’ passati alle sanzioni economiche che mettono seriamente in ginocchio lo stato iraniano, poi ancora le definizione di organizzazione terroristica per le “Guardie della Rivoluzione”, uno dei pilastri delle forze armate iraniane. Adesso, in seguito all’arrivo della portaerei Lincoln, della sua consistente scorta e di una robusta formazione di bombardieri nel Golfo ci si riprova con lo stesso trucchetto. E’ di qualche giorno fa la notizia di alcune espolsioni avvenute all’interno […]