23 marzo 2017

La sinistra ed Israele

E’ un vecchio concetto di Carlo Marx, quello secondo cui “non può essere libero un popolo che opprime un altro popolo”. Lui aveva in testa soprattutto la condizione del paese della Rivoluzione Industriale, quell’Inghilterra che garantiva un minimo (ma proprio un minimo…) di benessere alla propria classe operaia, mentre i propri eserciti schiavizzavano le popolazioni coloniali del più grande impero della storia mondiale. Una sorta di guerra tra i poveri: per tener buoni quelli domestici, se ne sfruttavano e massacravano molti di più altrove. E’ la stessa cosa oggi: quella Teresa May che, nel portare fuori dall’Unione Europea l’Inghilterra – non ci riuscirà mica con la Scozia e l’Irlanda del Nord, riuscendo nel capolavoro di ritornare al suo staterello, medievale e preindustriale, al massimo col Galles –  pensa soprattutto all’abolizione di quel minimo (ancora un minimo) di diritti umani garantiti dall’Europa del vecchio, ed ormai superato da destra, compromesso tra sinistra socialdemocratica e democristiani conservatori. May che oggi dichiara che le bombe a Londra sono contro i paesi civili. Già: ed invece contro chi sono le bombe prodotte dagli stessi islamisti – creatura eccelsa delle guerre occidentali – e direttamente dai “civilizzatori”, a Kabul, a Bagdad, a Damasco, a Kobane […]