26 ottobre 2016

Il triangolo maledetto: Aleppo, Mosul Kirkuk.

Giusto per non perdere il vizio, cerchiamo, vediamo di, di capire cosa sta succedendo dall’altra parte del Mediterraneo, o appena più in là. Pare che finalmente (si fa per dire, ovvio) le cose stiano prendendo una qualche loro forma. Sul campo non c’è competizione, almeno in termini di superiorità militare. In Siria, le truppe governative, le milizie (Hezbollah e altre sciite) e i bombardieri russi, stanno conquistando terreno o rafforzando quello già in loro controllo. Aleppo rappresenta il principale teatro delle battaglie, sicuramente è quello più importante; Aleppo è sotto assedio, gli aerei russi martellano incessantemente dall’alto e a terra l’esercito continua la sua difficoltosa avanzata. Di mezzo, quelli che sono ancora rimasti nella parte orientale della città, mescolati con il cosiddetto Esercito Libero Siriano (di fatto, se si fa fede all’interpretazione occidentale, mai esistito), cioè Jabhat Fateh al Sham, cioè Al Nusra, cioè Al Qaeda. È chiaro che in mezzo a quell’inferno c’è una valanga di gente che, pur senza una minima colpa, ci lascia le penne. Si tratta di un massacro? Sì, non c’è dubbio, senza distinzione tra uomini, donne, vecchi e bambini. Personalmente credo che la morte di un vecchio o di un bimbo abbia lo stesso […]