6 Marzo 2020

Più che Ciriani potè il coronavirus: la sentenza al processo per antifascismo rinviata all’anniversario delle Barricate di Torre

Anche oggi non si è concluso il processo per antifascismo, intentato dal(l’allora non ancora) sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani contro Gian Luigi Bettoli, cooperatore sociale e storico, oltre che socio della Casa del Popolo di Torre. La scena del Tribunale era, diciamo per usare un eufemismo, tutt’altro che corrispondente alle consuetudini igieniche prescritte per ritardare od evitare la diffusione del coronavirus. Masse di persone ammucchiate all’ingresso dell’edificio (almeno avessero fatto i controlli fuori, all’aperto!) con i volontari della Croce Rossa a misurarti la febbre. Con un termometro così moderno che, nel caso dello scrivente, zombie che all’alba talvolta non raggiunge i 36°, non riesce manco a rilevarti la temperatura. E così, tocca ripetere l’esame ben 4 volte, mentre attorno la gente ti sfiata, e tu sfiati sugli altri. Avrei (e spero sinceramente di sbagliarmi) una preoccupazione per il volontario che mi misurava, con quegli occhi così acquosi, tanto da sembrare febbricitanti. Poi, finalmente entrati, ti trovi a percorrere qualche corridoio affollato, con un’aria così viziata che rischi di cadere a terra per mancanza di ossigeno. E la vecchia prescrizione di aprire le finestre, no? In questo quadro poco edificante della risposta delle istituzioni all’emergenza, almeno gli avvocati sono scesi in […]