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Tempo in rapido peggioramento

Qui e’ Newroz a per l’ennesima volta e’ festa. Cosa abbiano qui da festeggare, mi rimane ignoto, ma tant’e’. Vi mando due righe, perche’ sono veramente preoccupato per la piega che questa cosa sta prendendo. Spero veramente di sbagliarmi, ma la puzza di bruciato comincia a diffondersi rapidamente. Spero sia a causa delle migliaia di copertoni che ieri sera sono stati bruciati (come da noi accade per il “pan cavin”) e che hanno infettato l’aria.
Alla prossima.

Questo potrebbe essere il testo di un bollettino meteorologico di una giornata qualsiasi. Invece, purtroppo, e’ l’annuncio di un velocissimo incremento della pericolosita’ di una situazione che nessuno ancora ha la capacita’ e l’intelligenza di carpire e capire. I nostri media si stanno ancora, quando lo fanno, concentrando sulla distorsione di alcuni fatti specifici che la guerra in Siria (in realta’ su un territorio piu’ allargato) presenta quotidianamente. Cio’ che invece sta accadendo nella beata inettitudine generale, e’ enormemente piu’ grave ed estremamente piu’ pericoloso. Qui si sta rischiando davvero che questo conflitto gia’ di per se’ eccessivamente sanguinario prenda una piega di una pericolosita’ come dai tempi della crisi dei missile a Cuba non accadeva. Anzi, ancora peggio, perche’ i piani di guerra sono gia’ pronti e sono molti, troppi, gli scalmanati incoscienti che non aspettano altro che succeda, o si faccia succedere, il pretesto per scatenare uno scontro che inevitabilmente includerebbe le due potenze modiali direttamente l’una contro l’altra; non piu’ attraverso I propri alleati, ma con le propie truppe e i propri immensi arsenali militari.
La follia piu’ totale si sta manifestando tra l’assoluta ignorante indifferenza dei piiu’. Forse ancora non lo si e’ capito, ma qui siamo ad un passo da una guerra le cui conseguenze non vogliamo neppure immaginare, ma che invece dovremmo almeno intravedere. Un solo piccolo passo falso e l’incendio si potrebbe propagare senza che nessuno possa avere la capacita’ di arrestare. Basta che l’allarme che da giorni si lancia, la possibilita’ che qualcuno, chissa’ chi, metta nelle mani di questi fanatici terroristi he vengono spacciati per ribelli (secondo fonti piuttosto bene infromate gia’ ne sono in possesso) qulche arma chimica, e il macello partira’. La colpa ricadrebbe immediatamente, senza nemmeno la necessita’ di verifica come sta gia’ accadendo, sulle truppe governative e sugli alleati russi creando i presupposti per un attacco alla capitale siriana e alle installazioni militari governative.
Peccato che in mezzo alle truppe di Assad ci siano anche quelle russe che non potrebbero accettare di essere impunemente colpite, pena la perdita di quella influenza e di quell potere che negli ultimi anni hanno conquistato e che e’ vitale per la loro nazione. Non rispondere significherebbe per la Russia tornare indietro di almeno 20 anni. E cio’ sarebbe evidntemente inacettabile. Praticamente, basterebbe che succedesse cio’ che nel recente passato e’ gia’ accaduto, l’attacco chimico perpetrato dai “ribelli” ed affibbiato all’esercito siriano, e dalle navi statunitensi, stranamente gia’ posizionate nei punti strategici e pronte al lancio, partirebbe un raffica di missile tale da mettere in ginocchio le risorse militari siriane.
Rimane da vedere se I sistemi di difesa che nel frattempo i russi hanno installato in Siria, siano o meno in grado di ridurre gli effetti dei bombardamenti “della coalizione”. In ogni caso, una risposta ci sarebbe, e non soltanto attraverso i sistemi di difesa, ma coinvolgendo armamenti non presenti in Siria ma sempre pronti ad un eventuale uso. In parole povere, si scatenerebbe un tale macello che nessuno sarebbe, ad oggi, in grado di immaginare.
E’ davvero questo che vogliamo, continuando a rimanere in silenzio ed anzi appoggiando e riportando notizie senza neppure la volonta’ di valutarne l’esattezza? Riusciamo a capire dove questo nostro atteggiamento inetto ci potrebbe portare? Pare proprio di no; sembra invece che siamo convinti che tanto a noi mai potrebbe accadere qualcosa, che tutto cio’ non ci riguardi. Quando realizzeremo che invece tutti ne saremo coinvolti, potrebbe essere davvero troppo tardi.
Un tempo c’era un Movimento, terza potenza mondiale…. Ci siamo accontentati di crogiolarci all’interno di quella definizione senza accorgerci che ci stavano prendendo per il culo. Forse e’ ora che ci risvegliamo. Prima che sia veramente troppo tardi.
Docbrino

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