INDIA – NOTICIAS DE LA GUERRA POPULAR
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Natale e regali… lettera aperta a Babbo Natale

Natale e’ alle porte e tradizione vuole che si esprimano desideri da sottoporre a chi e’ in grado di esaudirli, dunque… io mi permetto.
Comunque sia e per quanto possano valere, auguri a tutti.

Ci risiamo, l’ora si sta avvicinando e con l’ora il vecchio dalla barba Bianca e il costume rosso. Verrebbe spontaneo affidare a lui i miei desideri e le mie richieste, ma considerando che l’immagine classica con cui viene rappresentato questo grosso ed anziano signore e’ la risultante di una vecchia e riuscita campagna pubbllicitaria della coca cola, girero’ la speranza che cio’ che chiedo venga esaudito al bambin gesu’. Tanto arrivano assieme e dunque cambia poco.

Bene, e’ dura dover cominciare da qualcosa piuttosto che da un’altra, ma e’ pur sempre necessario. Non so, poi, se far partire le richieste da quelle al veleno e un po’ cattivelle o, visto il clima della stagione, o fare il buonino e dimenticare le malizie. Verrebbe in verita’ spontaneo poter sperare che quelli che ci stanno sulle balle potessero sparire dalla vista ed improvvisamente evaporare. Io di certo vivrei meglio ed ho il presentimento che molti condividerebbero questa sensazione. C’e’ in giro un tipetto, ad esempio, un mocciosetto dall’aria saccente, prepotente e supponente, uno di quelli che quando dici qualcosa, ti guarda dall’alto verso il basso con quello sguardo che starebbe a significare qualcosa tipo: lascia perdere, non capisci una mazza, fai fare a me che me ne intendo. Detto che, prima di lui, ne conoscevamo un altro il cui atteggiamento era simile e di cui a gran voce avevo chiesto ci fosse tolto dalle ostie, potrei ringraziarti per il supporto che ci e’ stato dato; ci eravamo quasi riusciti! Il fatto e’ che sul piu’ bello e quando pareva che di quel tipaccio non ci si dovesse piu’ preoccupare… eccoti li’ che il giovine di cui sopra ce lo riporta alla ribalta. Certo, non fa piu’ lo spaccone come prima, non riesce a tenere la scena con la stesa disinvoltura, ma e’ ancora li’ che ci prova piu’ o meno con convinzione. Il tempo passa anche per lui e le rughe che fino ad oggi si riuscivano a mascherare, oggi risultano evidenti. Ma non e’ che magari…. in un botto ce li fai sparire entrambi? Sarebbe tempo guadagnato e garantiresti un bel risultato con sforzi tutto sommato ridotti. Come, nooo? Ce lo impedisce l’Europa?? Ahh, ma allora anche tu sei come tutti, e a noi che hanno sempre raccontato grandi cose su di te. Come, dici di chiedere a quel tipo vestito di bianco che ti sostituisce su questa valle di lacrime? Che quello e’ un tizio a posto e c’e’ da fidarsi? Sara’, certo cosi’ su due piedi pare una persona migliore delle altre, ma con quello che c’e’ in giro, beh, concorderai che non ci vuole molto. Si’, hai ragione parla bene, su molte questioni pare Marx; no, non Harpo e nemmeno uno dei suoi fratelli, ma quello con la barba che somiglia un po’ a babbo natale. Posso pero’ dirti che parlare e’ facilino, anche importante si sappia, ma poi i fatti dovrebbero supportare le parole. E poi quando si parla, soprattutto da un certo pulpito, si dovrebbe fare attenzione a tutto cio’ che si dice. I diritti sono diritti di tutti e non certo solo di qualcuno; anche delle donne ad esempio che non pare siano poi cosi’ bene impresse nella mente di quel tipo. Ma lasciamo stare, quella e’ storia che poi a noi, ce rimbalza!

Ma vediamo un po’, i doni dovrebbero privilegiare chi non riesce a procurarseli da solo e mi pare evidente che di questa gente ce ne sia sempre di piu’ in giro per il mondo. Proviamo a fare un ragionamento; partiamo dal fatto che tu spenderai un capitale enorme per soddisfare le rischieste che ti arrivano. Non so da dove ti arrivino i soldi, non credo per te sia un grosso problema. Ma mettiamo che anche tu sia un po’ inguaiato e che la crisi abbia colpito anche te. In giro per il pianeta ci sono un fracco di persone che di soldi ne hanno a palate, tanti da fare ribrezzo e cosi’ in tale quantita’ che mai si potrebbe pensare di spenderne almeno una parte considerevole. Mi spieghi perche’? Sono rimasti affascinati dalla figura di Paperon de’ Paperoni? Fanno anche loro i tuffi dal trampolino sui sacchi di danari? Che senso ha che una cosi’ piccola rappresentanza del genere umano (mica la migliore, sia chiaro) si tenga in saccoccia tutto quel potere? Ti sei guardato attorno? Hai visto quanti sono i miserabili che con quello che pigliano (sempre ammesso che riescano a lavorare e guadagnare) si’ e non riescono a tirare a campare? Nemmeno dignitosamente, eh, ma solo campare alla benemeglio. E di quelli che un lavoro non ce l’hanno proprio e a fine mese nemmeno si prendono quella miseria di busta paga o di pensione, vogliamo parlarne? Che devono fare, guardare in tv le scene di quelli che scialano alla grande e diventano addirittura i loro eroi? Non ti parrebbe piu’ normale (nemmeno voglio dire piu’ giusto) che si togliesse qualcosa, anche una bella fetta si intenda, a quei quattro che non sanno che farsene di quello che hanno? No? Ahh, i poveri saranno ricompensati nell’aldila’. Ho capito, quasi quasi me ne torno da babbo natale. Che dici? Si’, si, aspetto, dai. No, nemmeno mi incazzo anche se mi risulta difficile.

Ma a parte quelli di cui abbiamo parlato or ora e ai soldi che dovrebbero tornarci; perche’ non verrai a dirmi che quelli se li sono guadagnati onerstamente, vero? Come? L’onesta’ e’ determinata dalle leggi, dici. Si’ vabbe’, ma se le leggi le lasci fare ai mocciosi o a chi si fa cacciare la grana da chi gia’ ce l’ha, alla fine non ne usciremo mai. E poi, posso confessarti un dubbio? A me pare che le leggi generalmente lasciano degli spazi di interpretazione comprensibili solo da chi conosce molto bene la materia e, guarda caso, quelli costicchiano; non so, forse mi sbaglio, ma non mi pare che ai poracci sia dato accesso a cotanta conoscenza. Comunque sia, siamo d’accordo che se per una volta togliessimo un po’ a chi piu’ ne ha non se ne accorgerebbero neppure loro? Come si fa? Beh, tecnicamente mi pare si possa definire “patrimoniale”, ma potremmo chiamarla anche diversamente se mantenesse le stesse caratterisctiche. Noo? Meglio tagliuzzare ancora un po’ sul poco ma diffuso, dici. Vabbe’, mi aspettavo un guizzo di orgoglio, ma che ci vogliamo fare.

Cosa? Mi dici che se siamo bravi e ci comportiamo bene, magari rinunciando ancora a qualcosina, un domani ringrazieremo? Ne sei proprio sicuro? E se poi a domani manco ci arrivassimo? Ah, ah, certo, la vita e’ un rischio e se non c’e’ un po’ di brivido non ha sapore. A me pare invece che non sia il sapore che manca, ma e’ quel sapore che non mi convince. Ma senti un po’, invece; avrei anche un’altra idea. Se invece che farci un regalo, semplicemente ci potessi evitare che ci freghino, a te non andrebbe anche meglio? Ti spiego; fare regali costa e trovare le risorse non e’ sempre facile. Ammesso anche sia cosi’, ma allora non potremmo provare ad evitarle quelle spese? Ci stano gia’ ampiamente provando, dici tu? Ho capito, ma non intendevo in quel modo e quelle spese. Mi riferivo solo a quelle che appaiono piu’ oscene, non a loro, ma a noi. Posso suggerire? Mi viene in mente, cosi’ a botta, un acquisto che pare davvero paradossale. Da un po’ di tempo c’e’ un tira e molla su una questione che, a mio modesto avviso, avrebbe potuto e dovuto essere gia’ risolta se solo si avesse un po’ di sale uin zucca. Ci volgiono comprare una novantina di aerei da guerra, da attacco. No, non da difesa, anche se non si capisce da chi dovremmo difenderci in verita’, ma probabilmnete per andare a rompere le balle a qualcuno. Si’, hai capito bene, 90 aerei, delle baracche tra l’altro, che costerebbe la bazzeccola di una quindicina di miliardi di euro. Mica cazzi. Ma poi non e’ mica finita, tra sommergibili, fregate portaerei e cazzate del genere ne spenderemmo almeno altrettanti! Non e’ fantastico? Vogliamo poi considerare quelle altre decinate di miliardi che ci costerebbe un’altra opera non esattamente indispensabile (per non parlare poi del suo impatto sul territorio) come la TAV? Si’, vogliono proprio costruire un tratto di linea ferroviaria ultraveloce per spostare le merci. Da dove a dove? Ma da Torino a Liione; e prima e dopo non ci sarebbe un cazzo d’altro. Un vecchio progetto che ormai non serve (se mai fosse servito pirma) a nessuno e a cui tutti hanno rinunciato; solo che in troppi ci hanno messo gli occhi addosso, e solo per metterci anche le loro manacce, naturalmente. Si’, certo. C’e’ dell’altro, tipo Expo 2015, il Mose e altre (non te le elenco per non annoiarti) su cui le varie mafie nostrane hanno gia’ (e da tempo come molti avevano avvertito) allungato le zampacce.

Insomma, caro bimbetto, come vedi ce ne sarebbero da fare se solo volessi. E naturalmente non voglio tediarti con altre e ben lunghe rischieste; la lista sarebbe infinita. Forse basterebbe solo che tu con la tua bacchetta magica…..; come, tu non usi quei sistemi? Beh, fai come credi, ma fallo. Dicevo che con i tuoi sistemi evitassi tanto scempio, ci guadagneremmo molto e molto sarebbe possibile fare in alternativa. Ti pare?

Ahh, bravo, bel suggerimento.. No, non sono d’accordo sul taglio delle mani, ma chiedere che chi ci frega approfittando della propria posizione sperperando i nostri soldi e intascandoseli impropriamente (ma anche chi quei soldi glieli da’ per poi rimetterseli in tasca sotto altre forme), restituisca tutto e finisca al gabbio, mi pare ragionevole. Hai ragione, anche li’ ci sarebbero discrete sommette da risparmiare. Tanto poi quei soldi generalmente se ne vanno all’estero al sicuro in posti in cui nessuno vuole mettere il naso. Sai cosa ti dico, ma gia’ lo saprai. Che quei posti, poi, non sono neppure troppo lontani, basta dare un occhio qui vicino, in giro per quel fantasma di Europa gestita dai banchieri e faccendieri che serve solo a garantire i diritti di chi non ne ha troppa necessita’. Cosa? No, non hai capito, io la vorrei l’Europa, ma quella vera, in cui chi ne ha di piu’ aiuta chi ne ha meno, convinta di rappresentare un modello da imitare e non quella che segue un modello che non fa che causare macelli in giro per il mondo. Difficile, dici? Certo, ma pensiamoci.

La sto facendo lunga, eh? Lo so, ma lascia solo che esprima un altra piccola richesta. Mi capita spesso di andarmene in giro per questo pianeta; vedo solo un mucchio di guai, un fracco di gente che non sa piu’ che pesci pigliare, che deve scappare via da casa sua, da chi gli spara dietro, dalle alluvioni e dalle siccita’, da chi gli impedisce di parlare liberamente e di pretendere una vita degna, che e’ costretta a cercare una qualsiasi soluzione pur di tirare a campare e a volte, nemmeno tanto spesso, quella possibilita’ la cerca da noi. Non potresti cercare di farci capire che se qualcuno cerca aiuto da qualche parte, non lo fa perche’ si sta divertendo, perche’ vorrebbe l’auto di lusso o le discoteche trendy. Lo fa perche’ non gli rimane altro, perche’ le altre scelte gli sono state precluse. Potresti, da una parte spiegarlo a chi proprio non ce la fa a capirlo da se’, dall’altra se possibile, evitare che questi casini qualcuno li faccia scoppiare, producendo questi esodi?

Cosa? E i petrolio chi lo da a babbo natale per portarsi in giro i suoi regali? Petrolio? Certo, le renne…. dici che quelle sono il vecchio, il passato e ora il nonno se ne gira allegro con la motoslitta!

Ma proprio per questo stavolta mi rivolgo a te!

Bruno Tassan Viol

1 Comment

  1. Francesco Cecchini ha detto:

    Propongo la lettura di questa nota degli scrittori Francesco Masala e Davide Galati sul dono.

    https://danielebarbieri.wordpress.com/2014/03/12/lode-al-dono/

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