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Mangiare 1945

Per primi arrivarono gli inglesi.
Montarono la cucina da campo in giardino.
Scambiarono caffè con le ciliegie,
ci regalarono pane bianco di riso.

Poi stando in piedi sul predellino
di una Lancia, coi calzoni corti
come i nostri, una mano al finestrino
per tenersi, l’altra alla tracolla
del fucile, giovani e spavaldi
vennero quelli della Garibaldi.

Mangiavano e dormivano nel portico
della barchessa. Uscivano al mattino,
tornavano alla sera. E la mezzena
di vitello nell’acqua del sifone
del fosso consortile per chi era?
Sembrava un annegato. Restò lì
per giorni, poi sparì.

Ma prima ancora in casa, nella torre,
c’era stato un soldato straniero.
Un giorno venne un camion, dal telone
scaricò sulla ghiaia strane forme
ricoperte di muffa. Tolta quella
era pane di segala, acido, nero.
Non era fresco ed era anche tedesco
ma a noi non sembrò vero…

Sebastiano Comis

1 Comment

  1. sebastiano comis ha detto:

    L’intervento di Bettoli ne La storia le storie a proposto dei ‘garibaldini’ mi stimola a precisare che quelli che ricordo in Mangiare 1945 erano agli ordini di Athos, cioe’ Vittorio De Paoli

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