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Imbrattata da fascisti la Casa del Popolo di Torre

COMUNICATO STAMPA

Pordenone 23 Aprile 2015

 

Sulla facciata della centenaria Casa del Popolo di Torre di Pordenone è apparsa una scritta “25 aprile lutto di popolo”. Le prime barricate antifasciste in Italia sono state erette a Torre nel maggio 1921. Evidentemente questo fatto brucia ancora e la Casa del Popolo ha rappresentato, rappresenta ed è testimonianza di un’opposizione operaia e di popolo al regime fascista e padronale che ancora oggi fa ostacolo tanto da sentire il bisogno di imbrattarla con una scritta che vorrebbe rovesciare il senso di quella che fu una lotta partigiana e di popolo, di riscatto e di recupero di dignità dal baratro della dittatura fascista e dall’orrore nazifascista.

La Casa del Popolo, attuale luogo di incontro e spazio per una varietà di iniziative culturali, politiche, di tempo libero, svago, religiose e sindacali, continua a rappresentare una possibile coesistenza di cultura e sensibilità e nel contempo essere barriera invalicabile al fascismo, al razzismo e alla xenofobia. Non sarà quel gesto vigliacco a far venir meno la sua indefettibile collocazione sul fronte della libertà, giustizia, diritti, uguaglianza e fratellanza tra i popoli.

La Presidente della Casa del Popolo
Elena Beltrame

 

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6 Comments

  1. Sporgete denuncia contro ignoti alla polizia od ai carabinieri, chiedete che cerchino i responsabili e l’ applicazione della legge in merito. Infatti esiste in Italia PURE IL REATO DI DETURPAMENTO ED IMBRATTAMENTO DI COSE ALTRUI, DI CUI ALL’ART.639 DEL CODICE PENALE.

  2. piero colussi ha detto:

    Dopo 70 anni dobbiamo ancora sopportare questi vigliacchi tentativi di negare la storia. Che vergogna. W La casa del popolo di Torre.

  3. CdP ha detto:

    Le compagne ed i compagni del Circolo ARCI “Tina Merlin” di Montereale Valcellina esprimono il loro più affettuoso abbraccio solidale a voi!

    Circolo ARCI “Tina Merlin”

  4. Marco ha detto:

    Attenzione al sarcasmo. Se si sono sviluppati questi movimenti è soltanto perché s’è ironizzato e basta. Vanno presi molto sul serio, specialmente in un periodo in cui anche le forze dell’ordine non prendono le dovute distanze da questi teppisti evoluti.

  5. Gigi Bettoli ha detto:

    Una sarcastica osservazione: i fasci non riescono ad evitare di copiare ogni loro “pensiero” dalla tradizione della sinistra. “Fasci” come l’organizzazione popolare socialista degli anni ’90 dell’800 in Sicilia (i “Fasci dei lavoratori”); la camicia e la bandiera nera, come quella degli anarchici; negli anni ’70 del Novecento l’organizzazione giovanile “Fronte della Gioventù”, come il movimento giovanile partigiano del 1943-1945. Ed infine la “Lega”, come l’unità di base del sindacato italiano, fin dalle sue origini. Oggi: “25 aprile lutto nazionale”… come lo slogan antimilitarista radicale “4 novembre non festa ma lutto”, anch’esso particolarmente diffuso negli anni ’70 del secolo scorso. Decisamente i nostri eroi sono culturalmente limitati.

  6. bruno viol ha detto:

    Complimenti, nemmeno sapevo fossero in grado di scrivere.Poveracci! Ora magari dovranno anche imparare a leggere, e chissà, forse potrebbero persino sembrare umani.

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