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Tutte le anime del mio corpo

Ci sarà anche Lidia Menapace alla presentazione del diario di Maria Antonietta Moro (Anna). Si tratta di uno dei pochi testi scritti durante il periodo più duro per la Resistenza nel pordenonese. La giovane partigiana fra il 1943 e il 1945 , era ricercata dai tedeschi che avevano messo una taglia sulla sua persona, e si era quindi dovuta rifugiare presso una famiglia estranea facendo credere – per ragioni di sicurezza –  di essere una sfollata. È in quei giorni febbrili, ma anche di solitudine e preoccupazioni per la famiglia avita  – a più riprese angariata dai fascisti – e per le sorti del fidanzato capo militare dei partigiani della destra Tagliamento che Maria Antonietta si prova con la scrittura, affidando a due quaderni, riflessioni politiche, ma anche personali, micro narrazioni, appunti sulla propria esperienza di giovanissima infermiera  in Jugoslavia dove maturerà la propria coscienza politica. È un testo scritto per sé, tumultuoso e a tratti adirittura stravagante, ritrovato dalal figlia dopo lamorte di Antonietta, che nella sua vita non avrebbe più scritto nulla. È uno dei pochissimi diari resistenziali scritti da una donna e con un punto di vista per molti aspetti di genere, contradditorio e sorprendente.

L’incontro, che si tiene il 30 gennaio alle 17.30 presso la sala “Teresina Degan” della Biblioteca di Pordenone in piazza XX settembre, sarà coordinato da Cristina Savi, con interventi di Lidia Menapace e Monica Emmanuelli.

Alcuni brani del diario verrano letti da Bruna Braidotti.

30.01.15 Tutte le anime.......

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