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le mille e una (tante) botte

Un po’ come si poteva prevedere; in Siria si sta prefigurando uno scenario davvero terrificante. Le manie folli di diversi pretendenti alla ribalta ci stanno portando dritti dritti in un casino da cui sara’ sempre piu’ difficile tirarsi fuori. Allo stesso tempo si sta delineando sempre piu’ chiaramente quale fosse lo scopo di questa guerra (e di quelle che l’hanno precedute e che ancora non sono certo finite) che nelle intenzioni di chi l’aveva provocata doveva essere gia’ bella e risolta da tempo e invece ha finito per incattivirsi arrivando a ipotizzare scenari che nemmeno nei periodo piu’ bui della storia recente si sarebbe immaginato.
L’azione dell’Isis finalmente ha cominciato a segnare il passo e, come si poteva immaginare, un’azione militare che avesse un senso logico ha messo in seria difficolta’ i fanatici barbanera. Bombardamenti strategicamente mirati (che comunque mietono vittime civili alla grande, si sappia) contro obiettivi logici, il taglio delle vie di rifornimento, una riorganizzazione dell’esercito «regolare» e il coinvolgimento di truppe addestrate messe a disposizione dai «paesi amici» hanno immediatamente messo in crisi quelle che parevano essere truppe inarrestabili. Soprattutto se le azioni militari (illegali dal punto di vista del diritto internazionale) della coalizione anti Assad miravano piu’ che altro ad alzare un po’ di polverone che tendesse a nascondere cio’ che invece avveniva (nemmeno troppo) sottobanco. Degli affari di famiglia del presidente turco si sa ormai molto, delle sue mire espansionistiche e della volonta’ di regolare i conti con i kurdi, siano essi turchi oppure siriani, si dovrebbe ormai avere un’idea piuttosto chiara; il fatto poi che consideri quella parte del Medio Oriente come casa, e cosa, sua dovrebbe essere altrettanto evidente. Che poi ci siano i democratici rappresentanti delle monarchie del Golfo e i loro parenti sauditi che invece vedono come il fumo negli occhi il nuovo protagonismo iraniano e che inondano di soldi e armi i loro amichetti barbanera, anche quello ormai non dovrebbe fare piu’ notizia. E dunque,li’, tutti pronti a spolpare la presunta vittima.
Dal loro punto di vista, gli Usa hanno sempre avuto come principale obiettivo il defenestamento di Assad e la sua sostituzione con un qualsiasi governo, anche di tagliagole, che pero’ garantisse lo spezzatino che i loro «architetti» hanno immaginato gia’ da qualche decennio e il mantenimento dei privilegi che si danno per assunti. Dunque sbattendosene altamente che Al Qaeda sia diventato da pricipale nemico e rappresentazione satanica del male assoluto, a loro principale allato nella zona. Lo andassero a spiegare ai famigliari di quelle 3.000 persone che sono rimaste sotto le macerie delle torri gemelle, quando Bin Laden era l’ennesimo Hitler, non lo so come ne uscirebbero. Ma tant’e’, la memoria e’ labile e gli interessi variabili; sarebbe interessante capire almeno di chi sono quegli interessi, se quelli della gente oppure quelli degli avvoltoi che rappresentano le lobbies degli armamenti e del petrolio.
Cio’ che e’ veramente piu’ sconcertante, pero’, e’ l’atteggiamento dell’Europa, o meglio di cio’ che rimane di questa Unione che nell’immaginario collettivo rappresenterebbe l’ideale della liberta’ e dell’applicazione dei diritti e della democrazia. Le immagini indegne delle file di profughi che cercano sicurezza e riparo dalla stessa situazione di cui sopra e che invece si trovano davanti a fili spinati, muri, confini sbarrati e che quando riescono in qualche modo a passare subiscono le peggiori angherie da parte di chi dovrebbe (nella democratica Europa, mica in Corea del Nord) proteggerli, quelle immagini, dicevo, danno la vera dimensione della realta’ in cui l’Europa e noi europei siamo precipitati. Siamo ridotti a cedere al ricatto di un folle che si e’ messo intesta di rinverdire le gesta del suoi antenati ottomani e addirittura lo paghiamo profumatamente per trattenre con tutti i metodi possibili questi poveracci che scappano dalle bombe. Un pazzo scatenato che ci sta portando dritti dritti in un cul de sac dal quale piu’ passa il tempo e piu’ difficile sara’ uscire. E noi (si fa per dire) zitti e terrorizzati dal pensiero che altri cerchino riparo dalle nostre parti. Mica inorriditi dalle conseguenze che gli sviluppi di questa sfida tra «machos» ci portino di filata verso il baratro. La politica europea come al solito va al traino di quella della Nato i cui obiettivi sono in netto contrasto con quelli che dovrebbero essere i nostri ; se solo avessimo un po’ di sale in zucca, chiaro.
Sperare nell’azzardo che la Russia, rappresentata da un altro bulletto, possa accettare di tirarsi indietro oppure che lo facciano gli altri suoi alleati nella zona, Iran ed Hezbollah, e’ pura fantascienza. Significherebbe accettare un ruolo subalterno che inacettabile e che non potrebbe essere sostenibile nella loro posizione. Significherebbe, Isis o non Isis, che il progetto di ridisegnare il Medio Oriente sull’immagine di quattro ignoranti ultraconservatori statunitensi (e israeliani) prenderebbe forma. Una configurazione invertebrata, priva di una qualsiasi credibilita’ e stabilita’. Che sarebbe in continua evoluzione come una metastasi incistata in un’area che finirebbe per infettare tutta una zona molto piu’ vasta. E che certo non andrebbe contro gli interessi di chi se ne sta dall’altra parte dell’oceano o di chi gli farebbe da gendarme locale, ma contro i nostri stessi interessi e di chi in quell’area ci vive.
Putin sara’ pure un esaltato, ma in questo gioco non puo’ essere il nostro nemico, saremmmo (purtroppo siamo) dei folli se accettassimo questo calice ricolmo di veleno che ci viene offerto con il pretesto della difesa dei nostri principi. Quali principi? quelli che, come dicevo poc’anzi, lasciano per strada decine di migliaia di persone in cerca di un minimo di tranquillita’ ? quelli che ne lasciano altrettante crepare affogate nelle acque che sono costretti ad attraversare perche’ tutto e’ comunque peggio ? quelli che ci raccontano essere messi in discussione da folli idioti che si fanno saltare nelle nostre citta’ e che poi ci vengono tolti (i diritti, mica gli idioti), guarda caso, proprio per difenderci da questi pazzi ? e’ davvero questa l’Europa che vogliamo, il mondo e il modo in cui volgiamo vivere ?
Parrebbe purtroppo proprio di si’.

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