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Blair, scusa un cazzo!

Un po’ come fanno i bambini dopo aver commesso una marachella, e soprattutto dopo essere stati “sgamati”, l’eroe del deserto e probabile (almeno così probabilmente la pensa lui) erede di Lawrence d’Arabia, ora ammete le sue colpe. Ad onor del vero, secondo la sua versione o visione delle cose, nemmeno sarebbero colpe ma distrazioni causate dalle false informazioni che le intelligence (mai capito perchè si chiamino così, visti i casini che combinano) inglesi gli avrebbero fornito. Che poi lui stesso fosse già da un anno d’accordo con i suoi degni compari d’oltre oceano sul ridurre il Medio Oriente ad una informe frittata, probabilmente a sua opinione diventa un dettaglio di poco conto. Insomma, quei lazzaroni lo hanno ingannato e lui, povero figlio, che altro poteva fare?
Comunque sia, il mondo ora è migliore di prima senza quel farabutto di Saddam che di questo nostro globo era il pericolo maggiore e lui mica si pente di averlo fatto fuori. Che la conseguenza di un atto del genere, anche ammesso che impiccarlo fosse un bene, fosse qualche centinaio di migliaia di vittime…. ecchecazzo, mica sarà poi così grave. In ogni caso perfettamente in linea con quanto all’epoca (anzi prima) dichiarato dall’allora segretario di stato Usa, la Albright, quando diceva che sì, la morte di decine di migliaia di bambini irakeni era un prezzo giusto che si poteva pagare pur di eliminare Saddam.
Non che la probabile candidata alla presidenza Usa nel 2016, Hillary Rodham Clinton, abbia citazioni migliori di cui vantarsi; il suo “veni, vidi, uccisi” detto e seguito da una grassa risata a proposito dell’eliminazione di Geddafi, la dice lunga sul senso di umanità prima ancora che di giustizia di cui questi personaggi sono in possesso. E del senso di responsabilità che hanno nella realizzazione dei peggiori crimini contro l’umanità.
Ma tornando al nostro evergreen a cui il nostro primo ministro Ridolini dice di ispirarsi, se uno davvero si sentisse in colpa per i crimini che ha commesso, agisce di consguenza e, magari, si farebbe pure processare per le proprie responsabilità che lui stesso ammette. Altrimenti fa nascere il sospetto che l’ammissione di colpa non sia altro che un tentativo di evitare lo scappaccione che un quaalsiasi genitore mollerebbe al suo moccioso coplevole (se pur reo confesso) di una marachella di queste dimensioni. Non so, mi viene in mente che il suo partito, il Labour (che Blair con un colpo di maquillage aveva trasformatoin new), ultimamente ha cambiato registro e probabilmente grazie alle malefatte di cui si è macchiato da quando Blair ne aveva preso le redini. Il fatto che Jeremy Corbyn, uno che se paragonato a Blair fa la figura di Che Guevara, sia stato eletto leader di quel partito con una percentuale di voti che non lascia scampo a interpretazioni distorte, forse lo ha fatto riflettere e prendere le distanze da quei fattacci altro non è che un tentativo di riavvicinarsi ai suoi potenziali elettori. Sia chiaro che, fosse così, non sarebbe certo per convinzione ma per puro paraculismo.
Detto che solo credere che uno come quello possa pensare di pagare per i sui errori (che poi, per l’appunto, errori non erano ma meri calcoli) sia ridicolo, il nostro eroe pentito potrebbe ad esempio aprire, o intervenire perché ciò avvenga, i confini del suo Stato alle centinaia di migliaia di poveracci che grazie al suo brillante intervento ora si trovano senza una casa, senza una lira, senza uno Stato, senza speranze ed hanno deciso di cercare miglior fortuna in Europa.
Ecco, forse quello sarebbe per ora un buon inizio per ammettere le proprie colpe e provare a metterci una pezza; continuare a mollare bombe sulle teste della gente con la scusa (ancora!) di combattere il nuovo nemico, l’ISIS, creando le situazioni per cui la stessa gente si rompe le balle delle bombe, fa fagotto e se ne va da qualche parte dove si presume (solo si presume purtroppo) possa stare più tranquilla, non pare la logica conseguenza di un’ammissione di colpa.
Ahhh, giusto per finire; verrebbe la tentazione di consigliargli dove ficcarsi le sue scuse, ma noi siamo elegantoni, mica dei Blair qualsiasi!

Bruno Tassan Viol

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