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1 agosto 2015

“Democrazia” ucraina.

La notizia è su tutti i giornali, informazione in cronaca.

Il governo “democratico” e filoccidentale dell’Ucraina ha messo al bando tutti e tre (il vecchio vizio della frazione permane, anche nelle situazioni più paradossali) i partiti comunisti di quel paese. Immaginiamo seguirà presto anche il partito socialista, meglio non lasciare tracce viventi dell’ideologia marxista. Quella che ha previsto la crisi del capitalismo un po’ prima degli economisti on-the-net, e lanciato l’appello “proletari di tutti i paesi unitevi” (che i padroni lo sono già).

La copertura ideologica del bando è una parificazione nazismo = comunismo, figlia di quell’ideologia del “totalitarismo” in cui tutti i gatti di notte sono bigi, ed il fascismo italiano (matrice del totalitarismo mondiale) spicca per il suo chiarore siamese. Eh, se Mussolini non avesse fatto l’errore di discriminare gli ebrei e di entrare in guerra a fianco del suo allievo Hitler… oggi potremmo stare ancora affogati nella palude marcescente della dittatura!

Questa è la concezione della democrazia di un governo imposto con un colpo di stato dalle potenze della Nato e dall’Ue. Quella stessa Ue che manda, per comprarsi il mercato ucraino, i soldi negati alla Grecia. Quella stessa Nato che ha foraggiato, se non creato (vedasi la foto del repubblicano John Mc Cain con il “califfo”) l’Isis, che ora viene usato come bersaglio per la dispersione di un po’ di armi in sovrannumero. Tanto a beccarsi i proiettili sono sempre i civili, “vittime collaterali” delle bombe “intelligenti”. Intelligentissime: vedasi i bilanci delle industrie di armi.

In ogni caso: fa più ridere, o piangere, o venire i brividi sulla schiena, un governo con ministri neonazisti che vota la messa al bando dei partiti comunisti? Con presidenti-padroni che mettono al bando partiti di lavoratori? Non ci si può stupire che i minatori del Donbass, memori delle stragi della seconda guerra mondiale, abbiano cambiato il piccone con il fucile. Come in quella seconda guerra mondiale nella quale l’Internazionale Comunista e la comunista Unione Sovietica erano parte fondamentale della coalizione antifascista.

Ai posteri, se sopravviveranno alla terza guerra mondiale “a bassa intensità”, l’ardua sentenza.

Caino

3 Comments

  1. bruno viol ha detto:

    in ogni caso aggiungerei che la presa di posizione del governo ucraino, ha poco a che vedere con i misfatti del socialismo reale (verso cui non si sente alcuna nostalgia). Si tratta di una paraculata che serve a giustificare la guerra ai filorussi definiti (non si capisce bene perché) comunisti e a difendere nuovi gerarchi multimilionari. Infatti, benché la legge definisca fuorilegge il fascismo e il comunismo allo stesso modo, i fascisti in Ucraina sono al governo.

  2. Gian Luigi Bettoli ha detto:

    Non è che quando la sinistra è giunta al governo per via elettorale sia andata meglio. Vedi il tragico destino dei governi socialisti o socialdemocratici di Guatemala, San Domingo e Cile, piuttosto che quello attuale della Grecia. E la guerra a bassa intensità di cui sono stati vittime, nel passato, i governi di sinistra del Nicaragua e, oggi, di Venezuela e Bolivia.
    Della serie: aveva ragione il vecchio Engels, si può anche “approfittare” della democrazia, ma poi il capitalismo non ti lascia mica il potere agratis. Infatti l’idea della “dittatura del proletariato” nacque dopo le decine di migliaia di parigini scannati dai militari che sterminarono la Comune del 1871.
    Di questo occorre parlare, invece che limitarsi a rimestare sui “crimini del comunismo”, come fossero caduti dal cielo, e non fossero stati essi stessi un prodotto storico della brutale aggressione antisovietica della fine degli anni ’10-primi anni ’20. Crimini dello stalinismo che non possono far dimenticare tre fatti: a) i crimini infiniti delle classi dominanti; b) la reazione di massa costituita dai regimi fascisti e dalla loro sanguinaria dittatura, “fase suprema” del capitalismo; c) il contributo sovietico (ed jugoslavo, of course) all’alleanza antifascista delle Nazioni Unite. Non è che in guerra potevi tanto stare a cavillare: o con Tito e Stalin (e Churchill, Roosevelt e De Gaulle), oppure con Hitler, Mussolini & sodali.
    Ergo: ritengo qualsiasi regime golpista e fascista (da quello ucraino attuale fino all’isis) un nemico mortale.

  3. Sebastiano Comis ha detto:

    Tutto quello che vuoi, ma nessuna ‘democrazia’ popolare ha mai consentito l’esistenza di altri partiti. E tutto quello che l’Ucraina ha subito a causa del regime leninstalinista avrà pure un peso, o no? Sul resto non rispondo, sono occupato a leggere L’epoca e i lupi, della vedova di Mandelstam. Imperdibile per i nostalgici dell’Unione Sovietica

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