qualcuno….bara!
22 ottobre 2013
Novembre, la stagione dei cachi….
3 novembre 2013

altro che wikileaks

Così, per ridere…. sempre ammesso che.

A: Angela Merkel

F: Francois Hollande

K: John Kerry

E: indovinate

000: a parte 007, che sarebbe inglese, tutti i numeri che volete

mr. X: non si può dire….

 

Tu tuu tuut tuutt tu tu tuuuttt tuu. Click:

E: pronto?

A. Jaaa, ki parla?

Mr.X: Click

E: Angela? Sei tu?

A: Jaa zono io!

E: Scusa se ti disturbo, sono Enrico.

A: Enriko ki?

E: Dai, Angela, Enrichetto tuo, quello che non ti rompe mai i maroni..

A: Maroni? Ankcora quella specie di ministro?

E: Noo, Angela, sono Enrico, il primo ministro italiano, Letta.

A: Ahhhh, Enriko!

MrX: Crrr, crrct, Damn! Fuck! What a fuck bad line! Shhhhhst. Sennò se ne accorgono.

E: Enrico, sì, sono io, come va?

A: Pene, Crazie. E tu?

E: Beh, sai, c’è un po’ di casino in giro, ma insomma..

A: Casini? Anke lui ancora in giro? Ahhh, allora kapisco.

E: No, non è proprio così, ma va bene lo stesso.

A: Timmi, kosa vuoi a quest’ora?

E: Behh, sai, qui la vita è difficile; mi chiedevo se non potevo chiederti un piacere..

A: Toifel! Ankora?! Ma siete sempre lì a kietere voi terroni. Ke c’è stavolta?

E: É che abbiamo due lire in tasca e centomila urgenze per spenderle; insomma, non sappiamo che     fare. Ci servirebbe un prestitino, oppure che ci compraste un po’ di bond a tassi ragionevoli.

A: Kuarda, Enriko, Mr.X: ccrrrt, strttch,crrttt, shhht!Ank’io ho i miei problemi, sai che amo gli animali.

E: ?Mbè?

A: É ke io per risparmiare, in kasa ho il riskaldamento a karbone e ne tengo sempre poko vicino alla stufa. Ora ho “eine große Katze in Kohle” e sta sporcando in tutta la casa. Kome dice in italiano? eine große Katze in Kohle?  (un grosso gatto nel carbone, ‘gnoranti!)

Mr.X: Crrrtcrt krrastt fiuuu fsstcrt, wow! Interesting!

 E: A’ Angela! Eccheneso io come si parla il tedesco. Mi pare piuttosto una cosa delicata.

A: Ja, non sai kuanto, mi fa difentare matta kuetsa cosa!

E: Senti, Angy, se vuoi ti richiamo in un altro momento, non vorrei disturbare.

E: Krazie, voglio proprio prentere quel die große Katze e farlo a pezzi!

E: (parlando con s stesso) Mamma mia, meno male che è racchietta, che se magari ci facevo un pensierino…

E: Ciao, ci sentiamo.

A: Ciao, Enriko, skusa ma kome vedi ho altro da fare.

Mr.X: Ah ah ah, my god! Unbelievable! This is great. Click

 

 

 

Tu tuut tut tuuuut tu tuutt tuut tuuuu Click: pronto?

Mr.X: click

F: Oui! Qui parle?

E: Francois! Vecchia quercia!

F: Alò! Qui est?

E: Eddai, sono Enrico, ti ricordi?

Mr.X: Crrt crtsttst frrr fiuuu sftrfst, Slowly, damn!

F: Me alora, dami un susgerimento, bon!

E: (sempre preso con sé stesso) Cazzo, questo è andato!

Enrico Letta, il nipote di mio zio..

MrX: zztst crrrrr strrrtcr pzzzzztzzzz.fucking technology!

Shsssshhhsst, silent please

F: Gianni! Me alora come va?

E: No, Francoise, non sono Gianni; sono Enrico, il primo ministro italiano.

F: Sacre diable, me alora sei tu il primo ministro?! E da quando?

E: (…) ehh, già da un po’. Forse da troppo, ma che ci vuoi fare, altri pirla di ‘sti tempi non ne hanno trovati…

F: Oui oui, d’acord, me che vuoi a quest’ora?

E: Niente, amico mio, solo volevo sapere se mi poteviiiii, sì, se mi/ci poteviiii…

F: Bon?

E: Insomma, non hai degli spicci che ti girano per le tasche?

F: Spicci? Mon diable, parla meglio! Non capisco.

E: Ehh, già, non capisci… avrei/avremmo bisogno di un piccolo prestito. Sai il gioco delle tre carte ormai non tiene più.

F: Il jioco delle tre carte? Boh, je ne comprends pas. Hai bisogno di soldi? Argent?

E: Bravo Francois, vedi che se vuoi….

F: Me non è che se voglio, è che non so si è posible.

E: Guarda, se mi vieni incontro, poi faccio quello che vuoi.

F: Ohh lalà, meeee devo far le calcul (devo fare il calcolo, sempre ‘gnoranti). Non so, combien hai bisogno?

Mr.X: zzzzzt strzztsrtzz fuzzt fiiiiiiuuuuustztzts wow!

E: beh, non saprei dirti esattamente…

F: Si vuole tempo, ora non posso, meee non so, vediamo magari un’altro jorno. Ora scusa me ho da fare.

E: Sì, s’ vabbè, ciao.

Mr.X: Click

E: E mo’ che faccio? Chi glielo va a dire a quelli che mi aspettano che non c’è un quattrino in cassa? Proverei con le banche, ma quelle prima ancora che chieda io, mi hanno già estorto tutto e mi/ci indebito ancora di più. Boh, ‘namo a dormire che domani c’è Kerry.

E: Caro John, come va?

K: AH ah ah, how are you, Gianni?

E: (E vabbè, pure questo con Gianni). No, guarda, Gianni in fondo sei tu, io sono Enrico. Capita questa?

J: Ahh, yes, voi italiani siete tutti uguali, pizza, mandolino, mafia, barzellette. Ah ah ah!

E: (sì, e sto cazzo) Ah ah ah, sempre in vena di scherzare, vecchio John.

J: Oohh, yes, anche noi americani sempre simpatici, ma voi, wow, avete Berlusconi….

E: Lascia perdere, va, che quello non riusciamo a togliercelo dai coglioni. D’altra parte, poi, come facciamo a dire che non siamo capaci di fare un cazzo? Finchè c’è lui, la scusa è buona.

J: So, Gianni, Ops, sorry, Enrico, how are you? Sai cosa significa?

E: Senti, a Kerryyyy, fino a prova contraria chi non conosce altre lingue siete voi, chiaro?

J: Shit, abbiamo dormito male, Henry?

E: Nooo, scusa John, ma ho alcuni problemini da risolvere e non ne vengo a capo.

J: Well, no problem. Ti tiro su un attimo. Do you know l’ultima?

E: No, che ultima, manco la prima.

J: Hey, listen, questo essere segreto, eh?!

E: Vabbene, dai, racconta.

J: Sai che la Merkel…..

E: La Merkel cosa?

J: Heee, la Merkel….

E: Aoooò, daje.

J: Insomma, la Merkel….

E: Senti John Kerry, se non me lo dici sospendiamo il colloquio di lavoro, eh?!

J: Well, Angela…

E: Angela chi?

J: Ohh, god! Angela Merkel no?

E: Ahh, sì c’hai ragione. Scusa

J: Well, Angela Merkel fa sesso sfrenato ed estremo!

E: Noooooo, e tu come lo sai?

J: Non te lo posso dire, ma dovresti saperlo anche tu. Non fare l’innocente!

E: Che cazzo vorresti dire, che io ci scopo?

J: Scopare? Ti ha già assunto come cameriere?

E: Sì, vabbè, cameriere… ma dimmi, dai.

J: Come on, pare che le piaccia il sesso anale e con dei grossi calibri!

E: Ma dai! Chi te lo ha detto?

J: Henry, chi vuoi che me lo abbia detto?

E: Infatti, chi?

J: The same che mi ha detto anche di Hollande?

E: Hollande? E che c’azzecca quello?

J: Ooooo, poor boy, fai… come si dire qui? Gnorry?

E: Ma di che cazzo stai parlando?

J: Listen, siamo pronti a far saltare l’Europa con lo scoop che abbiamo… how doyou say discovered?

E: Scoperto!

J: Good, scoperto. Ma come on, che lo sai anche tu.

E: COOOOSAAA?

J: Ah ah ah, staresti bene nei nostri servizi. Nessuno capisce se kuelli ci sono o ci fanno. Ho detto bene come dite voi?

E: Boh, non ci capisco più una sega, ma ci sono abituato, sennò andrei dal medico.

J: Anche Francois, tu lo kiami così, isn’t it?

E: Sì, Hollande lo chiamo Francois, siamo amici, socialisti o giù di lì. Ma tu che ne sai?

J: Ahhh, per kuello ti ha detto così….

E: Così che?

J: Beh, sì, ke si farebbe…. insomma…..

E: Insomma che?

J: Sì, insomma, che si farebbe leccare il culo!

E: Ma che cazzo dici? Chi ti ha detto una cosa simile?

000: Presidente!! andiamocene; il colloquio è finito.

E: Finito? Manco lo abbiamo cominciato, generale.

000: Certo, ma venga che le dico due cose.

E: Ostia! Ti ci metti pure tu. Ma che succede qui?

000: Tenga, legga i giornali che poi le spiego tutto io.

Da Repubblica del 24/10/2013

Datagate, affondo di Letta alla Ue
Merkel: “Io, spiata dagli amici…”

Rivelazioni Espresso: “Nostri 007 coinvolti”

Kerry a cena a Roma, ricciola e tartufo per dimenticare il momento difficile della diplomazia Usa

SIGH!!!!!!

Bruno Tassan Viol

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