19 + 1. Dov’è finito Carlo Marx?
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Rassegna stampa. Casa del popolo, cent’anni con eventi e libri

Presentato il programma degli appuntamenti per l’anniversario. Coinvolte le scuole medie di Torre

Mario Bettoli ed Elena Beltrame, presidente e vice della Casa del Popolo di Torre, hanno presentato il ricco programma per il centenario dell’istituzione dei lavoratori. Inaugurata, il 1° maggio 1911, la Casa del Popolo è attiva quale sede d’istituzioni culturali, ecologiste, pacifiste, ricreative, religiose d’immigrati, cooperative e sportive, frequentata soprattutto dal popolo di sinistra che lì, a ragione, si sente a casa sua. Il programma del centenario si caratterizza per spettacoli teatrali e concerti. Grande successo di pubblico ha ottenuto Bruna Braidotti della Compagnia di Arti & Mestieri con “Il dono della madre”, spettacolo tratto dal diario – rinvenuto dalla figlia Lorena – della staffetta partigiana Antonietta Moro “Anna”. Da non perdere l’appuntamento di venerdì 24 giugno, alle 20.40, nel parco del castello di Torre, con il teatro di Fabiano Fantini. In “19+1 dov’è finito Carlo Marx”, la storia della Casa del Popolo parte dalla foto di gruppo dei suoi fondatori, ritratti con il quadro di Carlo Marx. A settembre il concerto dei “Tre allegri ragazzi morti” con proiezioni d’archivio di scioperi, feste del 1° maggio, manifestazioni politiche di lavoratori. A Pordenonelegge.it sarà presentato il libro a fumetti di Paolo Cossi sulla Casa del Popolo. In ottobre andrà in scena lo spettacolo di Marta Cuscunà “Che bello vivere liberi”, tratto dalla storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz. Per concludere le celebrazioni, gli studenti della scuola media di Torre presenteranno la loro ricerca sul quartiere e si esibiranno in concerto.

Sigfrido Cescut

 

 

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