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Una lettera aperta di Assopace Palestina di Pordenone agli istituti scolastici

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Gentile Preside, siamo Lorena Fornasir, psicologa clinica e Gian Andrea Franchi, docente di filosofia (in pensione) rappresentanti locali dell’Associazione Assopacepalestina nazionale.
Vorremmo proporre alla Scuola che lei dirige una presentazione della nostra esperienza di viaggio in Cisgiordania avvenuta nella prima decade d’agosto con l’onlus Assopace Palestina (coordinata da Luisa Morgantini, già vicepresidente del parlamento europeo) mentre era ancora in atto l’attacco a Gaza che ha fatto più di duemila vittime di cui oltre 500 erano bambini. Abbiamo già promosso una serie di incontri nel nostro territorio con l’ARCI ed altri ancora a Gorizia e Trieste, in cui abbiamo esposto la nostra esperienza attraverso il “racconto per immagini della Palestina che ho visto”
La presentazione è strutturata in power point con letture di Mahmoud Darwish, grande poeta palestinese, la lettera di un soldato israeliano alla madre, altri approfondimenti ancora, in una versione ibrida di immagini e parole, ma anche di sole parole o di immagini senza parole.
Le foto sono state scattate da noi e raccolte per tematiche: l’infanzia negata, metodi di annullamento fisico e psichico della gioventù palestinese, il muro, l’apartheid, gli insediamenti, i villaggi sotto occupazione, i prigionieri e i bambini prigionieri, la valle del giordano, l’acqua.
Il motivo di questo nostro impegno nasce dall’esperienza diretta e si basa sulla richiesta che ci hanno fatto tutti i palestinesi durante i nostri incontri nei villaggi e nei campi profughi: “non lasciateci soli, dite al mondo quello che succede qui”. Una cosa, infatti, è essere informati da TV e giornali; un’altra è vedere, incontrare, parlare con coloro che vivono una condizione ai limiti dell’insopportabile. I palestinesi, soprattutto i giovani, donne e uomini, ma anche le madri di famiglia che hanno dei figli costantemente esposti al rischio di incarcerazione senza motivo (si chiama: detenzione amministrativa, al di fuori di ogni legislazione), hanno un disperato bisogno di comunicazione, di contatti, poiché si sentono – come sono – isolati dall’indifferenza generale nei confronti di quella che è un’autentica tragedia.
Parlare di tutto ciò mostrando le immagini (che contengono anche delle didascalie), potrebbe essere un’opportunità poiché la scuola è il luogo per eccellenza dell’in-formazione. Bisogna notare, inoltre, che la Palestina è un luogo ricco di significati storici quanto nessun altro.

Le chiediamo pertanto se ritiene possibile organizzare un incontro, possibilmente con più classi contemporaneamente, su questo preciso tema.
Restiamo disponibili a un incontro e, in attesa di una sua risposta, la ringraziamo per l’attenzione e le porgiamo cordiali saluti.

Lorena Fornasir cell. 340 66 99 563 lorenafornasir@libero.it

Gian Andrea Franchi cell 340 57 91 435 gafranchi@gmail.com

assopacepalestinapordenone@gmail.com

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