11 Ottobre 2014

Ancora sulla riforma sanitaria

Scrissi, nell’agosto 2014, nel mio testo di osservazioni alla riforma della sanità, pubblicato sul sito “La casa del popolo di Torre”, che nella riforma “non si tiene conto del fatto che vi sono limiti nel sostituire il personale medico e paramedico pensionato, con ulteriore aggravio sul fronte sanitario”. Oggi posso scrivere che non avevo torto. Infatti ieri ed oggi sono comparsi sul Messaggero Veneto degli articoli che, relativamente all’ ospedale di Gemona – servizio pronto soccorso ed area emergenza – ed a quello di Udine, palesano questo problema per il personale infermieristico. Si è tagliato personale in funzione della spesa, invece che scegliere delle priorità di spesa, e limitare quelle secondarie, come farebbe la buona massaia; si è riformato tutto, cioè si è costruita una nuova casa, senza pensare di organizzare meglio la vecchia; e senza avere un’idea della qualità del servizio sanitario futuro, del reale budget richiesto, delle ripercussioni del nuovo servizio, mai sperimentato e non si sa ancora se attuabile (vedi strutturazione medici di base e copertura territoriale servizio), sulla qualità della vita dei cittadini. Ed una buona massaia non taglierebbe certo il personale. Mi scriveva tempo fa una persona dell’ospedale di San Daniele che quando vi erano […]