BUONA PASQUA ! Greetings from USA
15 aprile 2017

Ponzio Pelato

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Una figura di tale spessore ci mancava almeno da un paio di millenni, direi dal processo farsa a Gesù. C’e’ un problema; la nostra gloriosa nazione e’ meta degli sbarchi di migliaia di poveracci in cerca di una vita un po’ (almeno nelle speranze) meno di merda rispetto a quella da cui scappano? L’Unione Europea (che solo al nominarla cosi’ vien da ridere), mitica sede del diritto (probabilmente anche del rovescio) fa l’orecchio da mercante e non vuole saperne di condividere quel minimo di sforzo necessario ad accogliere con un po’ di dignita’questi esseri umani trattati come l’immondizia? Ecchecivuole, chiediamole a mo’ di elemonisina un po’di spicci  e li distribuiamo a chi sapra’ farne buon uso senza che la decenza, scusate, il decoro, del nostro vivere venga intaccato da sporcizia, malattie, delinquenza nonche’ dal pericolosissimo contagio proveniente da altre culture o addirittura da altre religioni. Almeno cosi’ ci raccontano i piu’, perlomeno cosi’ si sente discorrere al bar che, si sa, in Italia e’ il mezzo di informazione piu’ diffuso e credibile.

Certo, se si va poi a guardare la qualita’ dell’informazione che ci viene propinata dai media « mainstreaming » (scusate l’abuso dell’inglesismo), viene da pensare che e’ meglio stare a sentire le chiacchiere storpiate a volte da un bicchiere di troppo e soprattutto da una convinzione inossidabile di essere dalla parte della verita’.

Ecco, in parole povere, se il problema esiste, una soluzione deve essere trovata. E il nostro genietto che pare uscito dalla famosa lampada non si fa prendere dal panico e convoca un po’ di gentaglia che riesce persino a spacciare per stimati uomini delle istituzioni e rappresentanti legittimi di interi popoli, quando a malapena rappresentano se’ stessi oppure delle bande organizzate e benissimo armate che passano generalmente il tempo a taglieggiare quelle stese persone che poi in qualche modo riescono ad arrivare sulle nostre coste. Naturalmente scannandosi tra di loro per riuscire a ritagliarsi la fetta piu’consistente dei loro malaffari. O magari, piuttosto riescono a mantenere il loro potere con metodi che alle nostre coscienze fanno schifo, ma alle nostre tasche fanno bene in termini di contratti sostanziosi e che hanno il merito di non porre condizioni troppo gravose per chi intende fare affari nei loro paesi.

Nel frattempo, poi, e visto che ci siamo, che una buona parte (spesso con dignitosi interessi) dei quattrini che vengono elargiti a questi galantuomi ritornino indietro quale pagamento di forniture di armi che l’Italia non rifiuta certo a nessuno, beh, anche questo puo’ essere considerato un discreto affare.

Succede, anche e con gran spargimento di lacrime e di pelosa solidarieta’ verbale, che sempre piu’ spesso quelle baracche che vengono riempite all’inverosimile di umani, si rovescino a causa dell’eccessivo carico e che centinania di persone (confesso che per me che muoia un bimbo o un anziano  oppure una donna o qualsiasi altro essere umano, non fa alcuna differenza) diventino pasto per i pesci. Succede anche che non si trovi nulla di meglio che accusare chi si prende un minimo carico di queste persone addirittura di essere in affari con « gli scafisti ». A parte la cazzata sparata solo per evitare che la solidarieta’, quella che per fortuna ancora resiste abbondantemente nel nostro paese, si esprima anche concretamente in favore delle associazioni che salvano migliaia di vite, ci sarebbe da riflettere sulle conseguenze create dalle lungimiranti scelte fatte negli anni passati e che hanno espanso il fenomeno della migrazione in modo esponenziale.

Evidentemente l’esperienza non insegna davvero nulla, in particolare a chi non ha voglia di fermarsi un po’ a riflettere e pensa che la scelta migliore sia quella di portare al 2% del pil la spesa per le armi. Una novantina di milioni di euro al giorno, mica noccioline! A cosa dovra’ servire quella marea di soldi se non a provocare ulteriori casini in giro per il pianeta o a finanziare ed armare quei quattro mascalzoni a cui verranno affidate le linee di difesa che ci proteggeranno dall’invasione degli alieni. Mezzi che forse serviranno temporaneamente a bloccare quelle decine di migliaia di persone creando barriere di contenimento sempre piu’ a sud, senza poi volersi rendere conto che quelle barriere avranno le forme di galere e campi di concentramento le cui condizioni si possono forse solo immaginare, ma la cui realta’, per chi ha un minimo di dimestichezza con quelle situazioni, andra’ ben oltre anche la piu’ macabra fantasia. Se solo uno, poi, avesse voglia di saperne di più sulle condizioni in cui i migranti vengono detenuti, torturati, violentati, rapiti a volte eliminati, nei campi di raccolta (leggasi tranquillamente prigioni nei migliori dei casi) che la patria dei diritti, la nostra Europa, vuole finanziare, basterebbe chiedere a chi da quelle parti ci è passato.

Ultima novità che esce dalla magica scatola cranica del nostro uomo al Viminale: impedire l’approdo alle navi che, meno male, recuperano migliaia di disperati dai loro barconi prima che affondino e diventino pasto per pesci. Fantastico; non si capisce bene se la mossa sia dettata da una specie di bluff (che si rivelerà in un nanosecondo) oppure di totale ignoranza. Intanto Salvini, Meloni e Grillo se la ridono di gusto.

Ecco dunque che il nostro eroe cerca di fare in modo che le immagini di disperazione che quotidianamente per ora arrivano inevitabilmente fino ai nostri occhi, d’ora in avanti (ma non si sa comunque per quanto), magicamente spariscano, evitando di turbare quel poco che rimane della nostra coscienza. Occhio non vede, cuore non duole. Che poi cio’ che non si vede, se non grazie al coraggio e all’impegno di qualche giornalista o attivista, rappresenti una condizione che altrimenti considereremmo inaccettabile e disumana e ci riporti a ricordi nemmeno troppo lontani, poco importa a chi ha deciso di lavarsi abbondantemente le mani.

Si sa, naturalmente come andà a finire con Cristo….

Bruno Tassan Viol

 

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