Senza titolo-2
23 marzo 2018

Tempo in rapido peggioramento

Qui e’ Newroz a per l’ennesima volta e’ festa. Cosa abbiano qui da festeggare, mi rimane ignoto, ma tant’e’. Vi mando due righe, perche’ sono veramente preoccupato per la piega che questa cosa sta prendendo. Spero veramente di sbagliarmi, ma la puzza di bruciato comincia a diffondersi rapidamente. Spero sia a causa delle migliaia di copertoni che ieri sera sono stati bruciati (come da noi accade per il “pan cavin”) e che hanno infettato l’aria. Alla prossima. Questo potrebbe essere il testo di un bollettino meteorologico di una giornata qualsiasi. Invece, purtroppo, e’ l’annuncio di un velocissimo incremento della pericolosita’ di una situazione che nessuno ancora ha la capacita’ e l’intelligenza di carpire e capire. I nostri media si stanno ancora, quando lo fanno, concentrando sulla distorsione di alcuni fatti specifici che la guerra in Siria (in realta’ su un territorio piu’ allargato) presenta quotidianamente. Cio’ che invece sta accadendo nella beata inettitudine generale, e’ enormemente piu’ grave ed estremamente piu’ pericoloso. Qui si sta rischiando davvero che questo conflitto gia’ di per se’ eccessivamente sanguinario prenda una piega di una pericolosita’ come dai tempi della crisi dei missile a Cuba non accadeva. Anzi, ancora peggio, perche’ i piani di […]
18 marzo 2018

Figli di Putin

Cominciamo stavolta con I fatti di Londra. Devo ammettere francamente che a me ormai queste storie cominciano ad annoiare. Siamo alle solite, gli ingredienti sono sempre gli stessi e stessa e’ la totale deficienza con cui certi fatti si trattano. Il fatto esiste, le accuse pronte; le basi su cui le accuse si reggono, un po’ meno. Tanto basta e avanza, pero’, per prendere decisioni di un peso politico enorme, da una parte, e dall’altra per rimpire colonne di articoli basati su, al massimo, delle ipotesi. Queste, ahime’, sono la politica e il giornalismo dei giorni nostri. Che a qualcuno venga il dubbio o la voglia di approfondire un attimo cio’ che realmente potrebbe essere successo, pare sia tempo sprecato e fatica inutile. Qui non si tratta di difendere, come si trattasse di un impegno a prescindere, un paese come la Russia che non pare governata da brillanti democratici, si tratta solo di aspettare un attimo, quello almeno necessario per la opportune valutazioni, prima di sparare minchiate. Al momento, solo Corbyn ha dimostrato quel minimo di buon senso e di cautela che situazioni del genere dovrebbero imporre. Apriti cielo, basta aver visto le facce di quelli che lo stavano ascoltando, […]
11 marzo 2018

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE DI LEONARDO

  IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE DI LEONARDO. Flusso di cassa, dividendi e indirizzi di politica estera. Il quadro generale. Se dici industria della Difesa non puoi non pensare al ministero della Difesa. Sono due entità compenetrate e strette saldamente da un patto simbiotico tutto governativo in cui purtroppo anche i sindacati confederali giocano un ruolo per niente marginale. Governativa è infatti la nomina degli Amministratori delegati di Leonardo e sempre governativa, ovviamente, è la nomina dei titolari del dicastero competente (a cui bisogna aggiungere, per completezza, i titolari del ministero di Economia e Finanze e del ministero per lo Sviluppo economico). Ministri ed amministratori delegati vanno e vengono, si sa, per le più disparate ragioni: scandali, mazzette, governi che cadono o terminano il loro mandato, condanne penali. Nessuno di questi è indispensabile, l’importante è che tutti/e si facciano custodi ed interpreti, indipendentemente dal segno politico, del trasversale patto simbiotico in essere. In questo senso l’ex ministro Roberta Pinotti è stata una zelante interprete ed una risoluta portatrice d’acqua. Nel suo curriculum ministeriale possiamo annoverare un Libro bianco della Difesa tutto rivolto all’hitech industriale, bilanci del ministero in crescita, una fruttuosa azione di promozione commerciale per sistemi d’arma di terra, di […]
4 marzo 2018

NES

NES Ovvero North Eastern Siria. Questa e’ la nuova denominazione di questa regione, anch’essa per certi versi nuova. Siamo nel Kurdistan siriano, attualmente amministrato da autorita’ che ne governanno l’autogestione. Pare di tornare nella vecchia e mai abbastanza amata Yugoslavia. I governi civili locali sono misti, sia nel senso della loro formazione, sia in quello di genere. Infatti, per ogni, chiamiamolo, capoluogo, le amministrazioni sono rappresentate ai piu’ alti livelli sia da un uomo che da una donna. La stessa composizione dei consigli e’ composta da rappresentanti di tutte le varie etnie che compongono la popolazione. Una forma di democrazia che, considerando dove stiamo, dovrebbe essere di esempio anche a chi dall’alto di improbabili scranni, pensa di dover semrpe insegnare tutto. Che poi le cose funzionino come in teoria dovrebbero, e’cosa tutta da verificare. Come la stessa parita’ di genere che, spesso, viene esercitata semplicemente arruolando nelle forze armate locali anche le donne. Diciamo che difficilmente indossare la stesssa divisa concede anche la condivisione reale dei diritti, ma come si diceva poc’anzi, da queste parti e’ gia’ bene che certi principi vengano, se non proprio esercitati, almeno enunciati. Questa regione, si diceva; la popolazione e’ a stragrande maggioranza kurda, ma […]