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17 Aprile 2019

Cronache della terza guerra mondiale – Criminali ed eroi

La notizia della morte, dell’uccisione, di Lorenzo Orsetti al di là di come uno la pensi non può lasciare indifferenti. Prima di tutto ci fa capire che la guerra contro i loschi figuri che combattono nel nome della loro assurda interpretazione del corano è ancora lungi dal dirsi risolta e che in un modo o nell’altro dovremo ancora a lungo fare i conti con ciò che rimane (o meglio si evolve) dell’ Isis. “Battaglia decisiva per eliminare le ultime disperate resistenze dei fanatici seguaci di Al Baghdadi”, così titolano i giornali che improvvisamente si sono risvegliati e accorti che in Siria la guerra è ancora abbondantemente in corso. Nella regione del NES c’è un andarivieni continuo di giornalisti, cameramen e addetti ai lavori. Persino le grandi firme delle testate più in auge si vedono da queste parti. Che poi scrivano con un minimo di conoscenza rispetto a quanto succede attorno a loro è discorso diverso. C’è da dire che spesso si muovono in carovana e la loro libertà è in qualche modo vigilata. Certo, esiste una questione di sicurezza, ma si tratta anche di una ragione di scelta, e questo fa la differenza tra quanto scrivono e ciò che accade […]
10 Marzo 2019

Cronache della terza guerra mondiale. Mission accomplished.

Coai’ diceva il vecchio George Bush Jr. appena atterrato (non so se lo si possa dire per un aereo che arriva su una nave) in pompa magna sulla portaerei Lincoln e dopo qualche mese dall’inizio di quella che si rivelera’ in seguito, ma che era prevista bene in anticipo, una vera mattanza.  I missili erano caduti abbondanti , in guerra non si bada a spese, su Baghdad e le loro esplosioni commentate dagli orgasmici ed eccitati sospiri dei grandi giornalisti. La statua di Saddam Hussein era stata abbattuta, ripresa dale principali televisioni mondiali che ci proponevano immagini di rivolte di piazza che si sareebbero poi rivelate frutto di particolari inquadrature piuttosto che di reale partecipazione. Ma cosi’ si doveva fare e si fece. L’importante era comunicare la grandezza della potenza di chi aveva diritto di decidere il futuro di quell’area. La guerra, con tutte le nefaste conseguenze che qualcuno si era permesso di annunciare, era in verita’ appena cominciata. Il risultato principale, la caduta del dittatore, l’Hitler numero ormai non si sa piu’ nemmeno quale, tanti eredi ha avuto quell pazzo fanatico, era stato cacciato dai palazzi del potere e l’Iraq era stato ufficalmente liberato. La seconda fase dell’operazione avrebbe […]
10 Marzo 2019

Cronache della terza guerra mondiale. Alla fiera dell’Est.

Oggi e’ sabato; secondo e ultimo giorno di riposo del fine settimana. Giorno di mercato, ogni volta che il tempo lo permette. E’piovuto ieri ed oggi il tempo e’ piu’ clemente, fa un certo caldino tipico della primavera che tra un mesetto, con la celebrazione del Newroz e del nuovo anno, iniziera’ ufficalmente. Di notte la temperatura e’ ancora fresca e vicina allo zero, ma per ora ci si gode il tepore di questo sole. Le strade sono piuttosto infangate, ma tutto sommato si cammina abbastanza bene senza necessariamente inzaccherarsi. Gli “espositori” non si fanno grossi problemi e fin dal primo mattino hanno distribuito la loro merce lungo una delle vie piu’ ampie della cittadina, anche se piuttosto decentrata dal suo cuore. La strada e’ asfaltata e chi ci riesce imbastisce la sua bancarella ai margini della via; chi arriva tardi, si arrangia coprendo la fanga con improvvisati teli di plastica. C’e’ persino qualcuno che si e’ organizzato una vera  e propria bancarella con tanto di banchetto. La strada e’ piena di gente che si guarda attorno per cercare di individuare il colpo della giornata, il vero affare da beccare al volo e l’attenzione e’ massima. Su questo tratto di […]
12 Febbraio 2019

Cronache della terza guerra mondiale. Il sogno di una notte di mezzo inverno

Scusate il parallelo davvero azzardato, ma a volte si esagera e si tende a pensare tutto sia possibile. Prima di andare a letto una mezza sigaretta in terrazzino dovrebbe conciliare il sonno.  Piove e a quest’ora ormai tutti si sono rintanati nel proprio alloggio. Dico alloggio in genere perche’ non tutti hanno il privilegio di dormire o ripararsi in una casa; purtroppo ci sono centinaia di migliaia di persone che questa opzione non ce l’hanno. Sono spesso da anni costretti a vivere in una tenda, in mezzo ad altre mille e mille persone che come loro combattono con il freddo e il fango d’inverno e con la polvere e il caldo torrido in estate, a mangiare e curarsi solo quando va bene. Che continuano a sperare di  potere tornare a casa loro, ad una vita traquilla, di normalita’ perduta; ma quella casa ormai non c’e’ piu’, al suo posto, rimane solo la  disperazione, il ricordo dello scorrere di giornate vissute tra il lavoro, la famiglia e quattro mura all’interno delle quali si ci possa ad una certa ora riparare. E nonostante tutto, sopravvive ancora una pallida speranza che si diluisce ogni giorno in piu’ passato nello squallore della misera quotidianita’ […]