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28 Ottobre 2011

Un pensiero femminista a partire da Engels

Venerdì 18 novembre alle ore 20:45, presso la Casa del Popolo di Torre: Un pensiero femminista a partire da Engels incontro con Lidia Menapace. Pordenone ha sempre prestato attenzione alle varie declinazioni del pensiero femminista, sia teoricamente che nelle pratiche. Anche oggi gruppi di giovani donne e uomini si riuniscono con periodicità in  incontri su testi, analisi e pratiche di genere presenti nel contesto nazionale ed internazionale. Lidia Menapace, da sempre portatrice di un pensiero critico,  originale e mai allineato in questo incontro vuole portare l’attenzione sull’apporto (non casualmente trascurato) di F. Engels sul tema dell’organizzazione familiare e la disparità storica tra uomo e donna. ,  rappresenta una delle voci più importanti del  femminismo italiano. È autrice di numerosi libri tra cui:  Economia politica della differenza sessuale – 1987; Né indifesa né in divisa – 1988; Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno? – 2000; Resistenza e Nonviolenza –  2004. Ha partecipato al testo di Monica Lanfranco e Maria G. Di Rienzo “Donne disarmanti – storie e testimimonianze su nonviolenza e femminismo“. Oggi è direttora responsabile della rivista mensile “Su la testa!”. Senatrice nella scorsa legislatura per la lista di Rifondazione Comunista nel collegio del Nord Est, è stata Segretario della 4a Commissione permanente  (Difesa) […]
17 Settembre 2011

Biblioteca affollata per la presentazione del libro di Paolo Cossi e Davide Pascutti

  I 100 anni della CASA DEL POPOLO Il romanzo grafico conquista i giovanissimi Troppe volte i libri di storia finiscono per smorzare negli studenti ogni interesse per la materia che dovrebbero apprendere. Sorprendeva invece il colpo d’occhio sulla sala della Biblioteca Civica – dedicata a Teresina Degan – per la presentazione, a Pordenonelegge, di un’opera particolare, il romanzo grafico di Paolo Cossi e Davide Pascutti: “C’è una storia da raccontare – La Casa del Popolo di Torre compie 100 anni”. I due autori ricostruiscono con rigore i fatti storici su splendide tavole disegnate. Protagonista la Pordrenone operaia e cotoniera, le sue lotte contro i padroni per ottenere diritti e dignità, oltre che salario e lo scontro, irriducibile, contro la dittatura fascista. Paolo e Davide, raccontando e disegnando, oltre che alle barricate di Torre del 1921 contro gli squadristi, partecipano alla vita degli operai e delle cotoniere, alle loro lotte, speranze, alle durissime repressioni che subiscono anche nel dopoguerra, quando manifestano per scongiurare la chiusura dei cotonifici. Le immagi ni trascinano il lettore a immedesimarsi nei tanti personaggi e momenti disegnati. La Casa del Popolo appare fin dall’inizio del romanzo, quando la costruiscono e inaugurano, il 1° maggio 1911. Poi […]
14 Settembre 2011

Una storia da raccontare

Presentazione del libro a fumetti C’è una storia da raccontare di Paolo Cossi e Davide Pascutti.   Giovedì 15 settembre ore 18.00 sala Teresina Degan – Biblioteca Civica piazza XX settembre Pordenone. Presenta Gianluigi Bettoli. Sono presenti i due autori Paolo Cossi e Davide Pascutti Pordenonelegge.
4 Settembre 2011

Pienone nel nome di Pasolini

I 100 anni della casa del popolo: successo per i “Tre allegri ragazzi morti” Per Paolo Pasolini e Pordenone, nel concerto dei “Tre allegri ragazzi morti”, al parco del castello di Torre per il centenario della casa del popolo. Un cocktail artistico di successo e gente ovunque sotto le querce secolari, nella serata di venerdì scorso. Sedie insufficienti e parcheggi introvabili, già un’ora prima dell’evento, uno dei principali nella serie di manifestazioni programmate per i 25 lustri della casa del popolo. Sono stati resi magistralmente da Davide – voce e disegnatore del gruppo musicale – volto e figura di Pasolini, proiettati sul megaschermo con frasi bervi e incisive. Le stesse raccontavano i passaggi della vita di Pier Paolo – espulsione dal Partito comunista italiano compresa – delle sue produzioni poetiche, letterarie e cinematografiche. Introdotto dalla musica di Enrico e Luca, Pasolini è stato riascoltato nelle preveggenti intuizioni di intellettuale che denunciava uno sviluppo, dannoso, del solo consumismo, senza il progresso dell’istruzione per i poveri, di una sanità d’eccellenza per tutti, del tempo dedicato alla cultura e allo sport praticato, invece che alla ricerca esasperata del profitto e alla visione passiva della televisione. Pasolini è stato rievocato durante il concerto, fra […]