Senza titolo-2
1 febbraio 2012

La Storia le Storie. Centenario della Casa del Popolo di Torre

  La pubblicazione di questo volume “La Storia Le Storie”, conclude degnamente la serie di eventi culturali, teatrali, musicali, iniziati nella primavera del 2011 per celebrare i 100 anni della Casa del Popolo di Torre. Una Casa del Popolo centenaria ma “giovane” – mi piace sottolineare – perché diventata un insostituibile punto di riferimento e di aggregazione per associazioni, gruppi, eventi culturali, didattici e di svago. Gli autori di questo volume sono, non a caso, autori locali testimoni di una passione civile del ricercare, indagare, collegare, intessere, raccontare: La Storia Le Storie. La presidente della Casa Del Popolo Elena Beltrame Scarica il libro in formato .PDF StoriaStorie INDICE DEL VOLUME Elena Beltrame Presentazione storiastoriepn.it Prefazione Moreno Baccichet Da villaggio agricolo a periferia urbana. La storia insediativa di Torre di Pordenone Monica Emmanuelli Lacrime di cotone. Storie di operaie e di fanciulli dei cotonifici pordenonesi nella seconda metà dell’Ottocento Enzo Pagura Dissoluzioni e soluzioni. Storie di operai dei cotonifici pordenonesi nella seconda metà dell’Ottocento Marica Preti Il declino del settore tessile pordenonese: 1960-2000 Lorena Fornasir Nataša-Anna. Da partigiana di Tito a partigiana garibaldina. Gian Luigi Bettoli Wēijī Crisi e risurrezione di una Casa del Popolo Elisabetta Michielin Com’è che le nuvole […]
25 gennaio 2012

La Casa del Popolo a Torre – 1911-1921

   
4 dicembre 2011

Svelato il mistero del falso storico su Terzo Drusin

da Il Messaggero Veneto del 4 dic. 2011 Si dichiara il falso per nascondere l’inconfessabile. È quanto emerge dal “Libro Matricola” del carcere di Pordenone, 67 anni dopo le torture e l’assassinio del professor Terzo Drusin, medaglia d’oro al valor militare che, da insegnante di materie letterarie alla scuola media Monti, nella primavera del 1944, diventa il partigiano “Alberto”. Determinante per la nascita della Brigata partigiana unificata Ippolito Nievo di pianura, la sera del 2 dicembre 1944, Drusin cadde in mano ai fascisti. La sua tragedia è documentata dal “Libro Matricola”, dove lo registrano il 2 dicembre, quale “catturato nella frazione di Corva dal capitano Arturo Vettorini della guardia repubblicana”. I dati anagrafici di Drusin comprendono una nota che lo indica mutilato della gamba destra, con le mani prive dei due indici. Sul registro della prigione, scrive il comandante delle guardie carcerarie Eugenio Maggi: “Il giorno 13 dicembre del 1944, consegnato (Drusin) al tenente comandante la brigata nera (Leschiutta) il quale, in data 27, ha comunicato che il Drusin è stato tradotto a Treviso”. La data – 9 dicembre 1944 – della morte di Terzo Drusin “Alberto”, posta sulla tomba dei “Benemeriti della città” è sbagliata. I fascisti di Leschiutta […]
29 novembre 2011

Libro di Angelillo e Cescut sul “luogo della memoria”

IL SITO DI VIA MONTERALE L’ultimo libro di Sigfrido Cescut e Pietro Angelillo: “Luogo della Memoria – Ricordare per vivere”, sarà presentato, con gli autori, stasera alle 20,30, nella sala Teresina Degan della biblioteca civica, in Piazza XX Settembre. L’iniziativa dell’Anpi provinciale e dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione e dell’Età contemporanea, vede il patrocinio del Ccomune di Pordenone. Il libro racconta la realizzazione del “Luogo della Memoria” in via Montereale, voluto dall’Anpi con il sostegno dell’amministrazione comunale, della fondazione Crup e la collaborazione dell’Apo, per ricordare le fucilazioni, per mano dei nazifascisti, di dieci partigiani nella ex caserma “Umberto I”, poi dedicata a uno dei martiri: Franco Martelli “Ferrini”, insignito alla memoria di medaglia d’oro al valor militare. Con il restauro dei muri che recano ancora i segni delle raffiche dei mitra dei fascisti della brigata nera, è stato costruito un monumento in marmo, lavorato a sbalzo, opera del professor Mario Rossi. foto di Sara Roccutto