Si dice si fa

Appello per il bando agli armamenti nucleari

Cari Amici
In questi giorni è successo un fatto estremamente importante che non ha trovato spazio sui mezzi di comunicazione e sottopongo alla vostra attenzione con la preghiera di farne la più ampia diffusione.
Il 27 ottobre 2016 all’Assemblea ONU (Nazioni Unite) di New York il Primo Comitato per il disarmo ha deliberato l’avvio di un percorso verso il trattato di messa al bando degli ordigni nucleari per il 2017. Le Nazioni Unite hanno adottato a larga maggioranza questa risoluzione che chiede di avviare i negoziati per un trattato volto a vietare ogni tipo di armi nucleari, 123 i Paesi che hanno votato a favore, 38 sono stati i contrari e 16 gli stati che si sono astenuti.
Tra coloro che hanno votato contro la proposta di trattato per vietare l’uso delle armi nucleari troviamo l’Italia, infatti il rappresentante del governo italiano si è espresso contro questa risoluzione.
Dobbiamo ricordare che le armi nucleari rimangono gli strumenti di distruzione di massa non ancora messi fuori legge in modo globale e universale nonostante i rischi catastrofici per lo stesso genere umano.
Vi prego di valutare la gravità dell’accaduto e quanto poco i mezzi di informazione si sono soffermati su questa notizia.
Dobbiamo diffondere questa notizia perché l’opinione pubblica sia informata e possa attivarsi per riuscire a modificare questa decisione del governo italiano.
Grazie
galileo guidi

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2 Risposte to “Appello per il bando agli armamenti nucleari”

  1. Paolo Cecconi

    23 novembre 2016 at 21:53

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    Condivido pienamente

  2. sebastiano comis

    12 dicembre 2016 at 09:25

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    Le armi atomiche chi le ha se le tiene, nonostante tutti i bandi dell’ONU. L’Italia dei cattolici Renzi e Gentiloni ha votato contro la messa al bando. Allineati e coperti. In realtà si dovrebbero mettere al bando le armi convenzionali, quelle che servono a mandare avanti le guerre in corso. Molte di queste non sarebbero neanche cominciate senza le armi americane russe inglesi francesi italiane israeliane.
    Pensiamo allo Yemen. Il controllo delle armi è possibile. Difatti esiste, ma solo contro certi paesi ((vedi Iran), mentre al altri viene garantita la fornitura gratuita di armi per decine di miliardi di dollari (vedi Israele).
    Naturalmente l’Italia partecipa al boicottaggio dell’Iran e commercia armi con Israele. Cattolici, allineati e coperti.