LUCIA PRADELLA E KARL MARX. L’ ATTUALITÀ DI DAS KAPITAL.
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11 dicembre 2013

La Costituzione tra esigenze di attuazione e proposte di modifica

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A.N.P.I.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

COMITATO PROVINCIALE DI PORDENONE

 

     INVITO

 

L’A.N.P.I., Comitato provinciale di Pordenone,

in collaborazione con

Istlib, Istituto per la storia del movimento di Liberazione e dell’età contemporanea di Pordenone,

organizza la Conferenza su

 

La Costituzione

tra esigenze di attuazione

e proposte di modifica

 

relatori

 

Lorenza Carlassare

Marco Giampieretti

Costituzionalisti – Università di Padova

 

Mercoledì 13 novembre, ore 17.30

Pordenone, sala conferenze dell’ex Convento di San Francesco

 

La Sua partecipazione è particolarmente gradita

 

Il Presidente del Comitato provinciale

                                                                                                 Giuseppe Mariuz

 

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1 Comment

  1. Francesco Cecchini ha detto:

    LETTERA APERTA ALL’ANPI DI SACILE.

    Cara ANPI di Sacile,

    L’approvazione il 23 0ttobre scorso al Senato del Disegno di Legge costituzionale che istituisce il comitato per le riforme costituzionali è un temerario atto di forza del governo delle larghe intese che colpisce la Resistenza
    La modifica/manipolazione dell’articolo 138 non è un atto ordinario: rappresenta la demolizione del cardine della nostra Costituzione così come è stata pensata dai costituenti dopo la lotta di liberazione dal nazifascismo. Questo atto stravolge la Costituzione trasformandola da quadro rigido garante della civile convivenza in flessibile strumento nelle mani di questa maggioranza politica. L’unica parola che definisce una simile forzatura è golpe bianco; un cambio di regime dall’alto, che avviene alle spalle e sulla testa del paese. Che non potrà esprimersi con un referendum su questo stravolgimento.
    Vorremmo sapere con quale coraggio certi soloni della politica, difensori a parole della carta costituzionale nata dalla Resistenza, abbiano potuto votare un simile scempio, senza mandato elettorale preciso e in complicità con Berlusconi e la Lega Nord.
    Ci riferiamo in particolare a Laura Puppato, che, con massima ipocrisia, ha partecipato alla manifestazione nazionale del 12 ottobre a Roma in difesa della stessa Costituzione e poi in aula del Senato votato si alla modifica dell’art. 138.
    Un doppiogiochismo a dir poco scandaloso e proditorio, visto che per soli 4 voti l’approvazione della legge è passata con i 2/3 previsti dalla stessa Costituzione per impedire il referendum confermativo previsto.
    E’ ora che i cittadini si rendano conto di ciò che è in atto: un golpe bianco, un’ “eversione di stato” di cui tutti, presto, pagheremo le conseguenze.
    Riporto le parole di una persona che esprime i sentimenti di tutti i partigiani italiani vecchi e nuovi nei confronti di chi non rispetta la Costituzione.
    Si tratta del partigiano Luigi Fiori, presidente onorario dell’ ANPI di Lerici classe 1920 ed ex comandante della brigata Vampa che così si è espresso il giorno 23 stesso a La spezia in un dibattito sulla Costituzione. .
    . «Abbiamo manifestato a Roma ancora più motivati di prima. Sono più di 60 anni che la classe dirigente se ne frega della Costituzione Quando vi siete seduti su quelle poltrone avete giurato di rispettarla e non di cambiarla. Seconda, terza, quarta Repubblica: la Repubblica è una sola e se non vi piace andate a casa!: «Non avete il diritto di scegliere di cambiare la Carta come vi pare. Siete dei fuorilegge. È previsto che si possano modificare alcune sue parti. Ma bisogna farlo con delicatezza e attenzione, misurare articolo per articolo, senza intaccarne l’impalcatura e il senso. Qui però vogliono andarci con l’accetta e questo è inammissibile. Da sostenitore convinto della Via maestra, protagonista del 12 ottobre romano, in vita mia h o stampato oltre 72 mila copie di una Costituzione tascabile. Le ho consegnate personalmente, una ad una, a tutti gli studenti che ho incontrato in questi anni e a cui ho raccontato di come è nata la Carta, dei valori della Resistenza e del senso della libertà. Rifarei quello che ho fatto l’8 settembre 1943. E lo rifarei per tutti quelli che oggi non arrivano alla fine del mese. Per tutti quelli a cui stanno rubando il futuro. Questa è una lotta difficile, perché i nemici sono meno distinguibili. La nostra paradossalmente era in qualche modo più semplice: avevi un fucile e un nemico davanti. Ma anche quella lotta -che è servita in quel momento- non ha risolto tutto e oggi siamo punto e a capo: la libertà di poter vivere una vita dignitosa è rimasta stampata in un testo. La dignità di un lavoro non precario, l’uguaglianza di tutti i cittadini, l’accesso ai ben comuni, dove sono queste cose? Abbiamo bisogno di far rispettare quella Carta una volta per tutte. Oggi più cher mai dobbiamo imparare dall’esperienza dei monti: i tedeschi erano più forti e più attrezzati di noi e ogni volta ci massacravano, ma dopo due giorni ci eravamo già organizzati per sconfiggere il nostro nemico comune».

    Anche l’ ANPI nazionale, pur non partecipando alla manifestazione del 12° Roma, per ragioni spiegate dal Presidente Carlo Smuraglia, si sta impegnando a fondo nella difesa e rispetto della Costituzione. Ecco cosa scrive Smuraglia nell’ultimo Anpinews No 97:
    “il 10-11 dicembre scadranno i tre mesi dalla precedente votazione e la Camera dovrà procedere all’ultimo atto, il voto sulle modifiche all’art. 138, di cui più volte ho cercato di spiegare il contenuto. Facciamoci sentire e difendiamola, questa Costituzione, dal nuovo attacco. Sappiamo che è una battaglia difficile, perché il Governo ha legato la sua stessa sopravvivenza alla questione delle riforme costituzionali; anche se non abbiamo mancato di notare alcune crepe che si vanno formando anche nella maggioranza. Ma non esiste battaglia impossibile; e l’ANPI è erede e successore a titolo universale, come ha scritto in una bella sentenza il Tribunale militare di Verona, di coloro che combatterono per la libertà, sapendo che si trattava di una impresa al limite dell’impossibile, se non altro per la sproporzione tra le forze in campo”

    Organizzare il 29 novembre a Sacile (PN) un’ evento sulla Costituzione è un’ottima iniziativa, innanzitutto se rivolto ai giovani ma chiamare un sostenitore di Puppato come Daniele Ceschin è una contraddizione grave. È come invitare Arrigo Petacco a parlare della Resistenza in Friuli Venezia Giulia. Sarebbe opportuno che l’Anpi di Sacile verifichi la coerente ed integtrale difesa della Costituzione da parte di Daniele Ceschin o in caso contrario ritiri l’invito.
    Un saluto resistente e militante,
    Francesco Cecchini

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