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Dalla parte delle nutrie. Un buon motivo per abolire le Province (e le Prefetture)

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1. Non avete ancora capito perché abolire le Province, ente inutile almeno dai tempi della chiusura dei brefotrofi e dei manicomi, che ne rappresentavano circa il 90% del bilancio?

Beh, se volete convincervi definitivamente, basta che scriviate all’indirizzo http://www.upifvg.it/upifvg/ e diate un’occhiata alle newsletter di cotale organismo, redatta ad iniziare dal momento in cui la Regione ha deciso di sopprimere i 4 enti inutili. A nostre spese, le province ogni giorno ci comunicano quello cui (non) servono.

Colossale la loro campagna contro le nutrie, simpatici animaletti usati come capro espiatorio per politiche di urbanizzazione selvaggia e di mancata manutenzione idraulica e forestale. Se costruisci in certe zone esondabili, e non rafforzi gli argini con “anime” in cemento armato, e manco li ricopri di una fitta vegetazione di contenimento (meglio: più lavoro, e meno cemento), hai voglia ad incazzarti – quando gli argini di argilla si disfano ad ogni piena – con i “castorini”, che se ne stavano tranquillamente oltre Atlantico (furono  importate per il “nobile” scopo di fare pellicce).

2. Mentre tutti sparlano dell’abolizione delle Province, il cui personale sarebbe utilissimo per tamponare gli organici falcidiati di comuni e regioni, nessuno parla di una storica rivendicazione democratica, bandiera della sinistra dall’Unità d’Italia: l’abolizione delle Prefetture, ora che (per fortuna) non servono più per ordinare cannoneggiamenti delle popolazioni, scopo per cui erano state istituite da tale Napoleone ?

E qualcuno sa spiegare perché l’abolizione delle Prefetture fu archiviata definitivamente dal primo ministro dell’interno ex comunista, tale Giorgio Napolitano? (mai sentito nominare?)

Caino

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