12 giugno 2017

Doonesbury, Donald Trump e i tuttologi ignoranti

  E’ noto (e triste) il rituale dei commentatori dei giornaloni – quelli della “buona” borghesia d’antan, che neanche lei legge più – che sparlano a vanvera di ogni cosa, salvo essere rigorosamente smentiti dalla realtà. Tanto loro prendono paghe stellari lo stesso, a dispetto di un mondo dell’informazione dove il lavoro è perfino più precarizzato che in altri settori. E ad ogni smentita parlano d’altro. Tanto per citare l’ultimo episodio tra i tanti: era patetico, pochi giorni fa, vedere il giovane virgulto del turno serale sullo schermo di Rai News 24 lamentarsi contrito per non aver capito come mai il Labour Party inglese, guidato dopo decenni da un leader finalmente anticapitalista e socialista, lungi dallo sparire dalla scena politica, avesse ripreso vigore ed ottenuto una netta rimonta. A gente del genere che esista la lotta di classe, e che le classi subalterne siano tutt’altro che pacificate, non entrarebbe nella capa neanche se gliela si aprisse a bastonate (maresciallo-che-mi-ascolti: è un modo di dire. Cito a giustificazione l’autorevole intervento dell’allora capogruppo comunista in Consiglio Regionale del Fvg, il partigiano Antonio Moschioni, nella seduta del 16 settembre 1976, nel corso del polemicissimo dibattito sul secondo terremoto friulano di quell’anno: lui si […]