“Oggi è il compleanno degli ebrei” (!?!)
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Tsipras
13 luglio 2015

Boston, Cairo, Kobane, Burundi, Roma, Bologna, Gorizia… cronache da un lago di merda

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Bel mondo, quello in cui viviamo. E non permetto ai palati fini di scandalizzarsi se lo definisco un lago di merda. Altri lo hanno definito il luogo del crudele dominio di classe, e sappiamo quanto sono stati vituperati, e sconfitti alla fine del XX secolo (importa fino ad un certo punto: come scrisse quello, il capitalismo ha i secoli contati). Io preferisco una definizione più generica ma meno dura.

1. A Boston alcuni ragazzi ceceni, traumatizzati da quanto è successo nel loro paese natale (raso al suolo dai nazionalisti al potere in Russia), compiono un attentato. Disdicevole, oltre che non condivisibile. Uno viene ammazzato, e l’unica osservazione che si può fare è che – casualmente – non era nero, vista la passione dei poliziotti americani, razzisti come sempre, per l’assassinio di quelli di pelle scura (cosa credono, di essere in Italia, che prima fai uno sfracello come a Genova 2001, e poi diventi presidente di Finmeccanica?).

Comunque sono ceceni (= musulmani), mica sono ucraini (=cristiani; sempre di più cattolici, andando verso ovest). Quindi, pur opponendosi ai russi, sono “cattivi”. I nazi ucraini, invece, sono “buoni patrioti”. Il secondo fratello, praticamente minorenne, è stato condannato a morte. Civiltà occidentale.

2. Al Cairo il presidente eletto Morsi viene condannato a morte, insieme a migliaia (MIGLIAIA!) di altri manifestanti. In Egitto governa un militare golpista, regolarmente omaggiato da Russi, Americani ed Europei (Renzi in primis). Ha fatto il golpe sostenendo che il partito di Morsi, la Fratellanza Musulmana, non fosse democratico. Infatti i comunisti egiziani e gli altri esponenti della primavera araba locale sono finiti in galera o sono stati ammazzati egualmente sotto tutti e due. Amici della Civiltà occidentale.

3. Ci sono comunque musulmani “buoni”. Non quelli che vivono come tutti gli altri, solo che hanno un modo loro particolare di credere in qualche dio (che bel giorno sarà quello in cui l’umanità non avrà bisogno di dei per consolarsi!). No: per l’Occidente i musulmani “buoni per l’uso” sono quelli che fanno il lavoro sporco per i dominatori del mondo, impersonando il ruolo di “cattivi” sulla scena. Bin Laden, i mujahidin ed i talebani li hanno inventati – e poi bombardati – Cia ed Isi (servizio segreto pakistano) così come il laico dittatore Saddam Hussein e tanti altri, Noriega, Pinochet, Videla, ecc. ecc. L’Isis è la stessa cosa. Tanto è vero che l’unico vero modello di opposizione non nazionalista agli islamisti la fanno i comunisti libertari del Pkk-Ypg-Jpg curdi tra Siria e Turchia. E cosa fa il governo turco, che fa parte della Nato? Soffoca Kobane, difesa dai curdi non nazionalisti, e lascia passare i fascisti dell’Isis. Begli amici ha, l’Occidente.

Ultimissima: visto che è emerso lo scandalo della vera modalità di uccisione di Bin Laden, ormai vecchio ed inabile, Barak Obama – il Veltroni statunitense – si è inventato un’altra azione speciale di stampo hollywoodiano. Quanti anni ci metteremo per scoprire che era una bufala?

4. L’informazione da un lago di merda. In Italia qualcuno ha sentito qualche tv informare che, ad esempio in Burundi (ma la stessa cosa riguarda il Niger, il Centroafrica, il Sud Sudan…) questa settimana c’è stata guerra civile, oltre ad un tentativo abortito di golpe, ed uno riuscito del presidente uscente, che si ricandida in violazione della Costituzione? Tanto sono negri… vuoi mettere le videate su Renzi e le sue majorettes? (scusate, rischio di passare per sessista: “le sue ministre”, mica sono come quelle del Berlusconi The Original?).

5. A Roma non serve fare un golpe. E’ già stato fatto. Abolizione della divisione dei poteri teorizzata dall’Illuminismo. Le leggi ora le fa il Governo, ed il Parlamento è tornato ad essere l’organo consultivo tipico delle monarchie quasi assolute. Quanto ai magistrati, basta nominarli in qualche “autority”, e diventano come agnellini. Voto coatto. Eletti scelti dall’alto. Costituzione gettata nel cesso. Quanto al lavoro, abolito per legge, ed alla scuola, è trasformata in bivacco sordo e grigio dei raccomandati dei presidi. E poi c’è ancora qualcuno che si scandalizza per le porcheriole di Berlosconi, come se non fosse stato surclassato dall’allievo fiorentino!

In ogni caso, staremmo uscendo dalla crisi… con lo 0,3% di ipotesi di crescita. L’economia è una cosa troppo seria per farla gestire agli economisti (ed infatti il presidente dell’eurogruppo, il laburista-liberista Dijsselbloem, si è perfino inventato un titolo di studio, neanche fosse Oscar Giannino).

6. Bologna. I rom ed i sinti (cioè gli zingari italiani) sono scesi in piazza. Prendendo spunto dalla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, il 16 maggio 1944. Gli zingari, si sa, sono più sanguigni degli ebrei, ed il loro campo fu liquidato dai nazisti solo due settimane dopo, grazie alla resistenza leonina della razza più vituperata d’Europa. Un episodio tragico e glorioso, che siede insieme alla difesa di Stalingrado, alla Resistenza internazionale ed alla rivolta del Ghetto di Varsavia tra le stelle polari della civiltà europea. Visto che rom e sinti non sono corti di memoria, come generalmente lo sono gli italiani stanziali (quelli che credono al falso mito degli “italiani brava gente”), non è che volesserosolo  commemorare, ieri. Vogliono più prosaicamente evitare che il loro sterminio, e quello delle altre minoranze, si ripeta.

C’è gente come Salvini a piede libero. Lanciamo una proposta di slogan: “per difendere Salvini, non basteranno i celerini”.

7. Sabato prossimo, a Gorizia, i fascisti di casapound vogliono fare una manifestazione guerrafondaia, approfittando del centenario dell’infausta data del 24 maggio.
Penso sinteticamente che ai fascisti di vario tipo (forza nuova, casapound, ecc. ecc., fino alla lega nord) vada impedito di continuare le loro campagne di odio. Non possiamo attendere, come in Grecia, che comincino ad assassinare le persone. E qui in Italia, di fascismo, abbiamo di che renderne edotto il resto del mondo, essendone stati le prime vittime.
Ergo: se la prefettura non vuole vietare il raduno guerrafondaio dei fasci (ulteriore dimostrazione dell’inutilità delle prefetture… a cosa servono? perché non le aboliscono? … almeno le province erano un organismo democratico, anche se superato), se ne assumerà la responsabilità.
Da nonviolento della “linea Simone Weil”, penso che ci sia un momento in cui bisogna passare ai fatti concreti. (Per gli incolti: la filosofa francese, teorica della nonviolenza, si arruolò nelle milizie antifasciste durante la guerra in difesa della repubblica spagnola).

Gli americani, dopo la Liberazione, misero il poeta loro connazionale Ezra Pound (in quanto fascista) in una gabbia. Grezzi come al solito, i made-in-Usa. Ma efficaci.

 

Caino

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1 Comment

  1. Sebastiano Comis ha detto:

    Sette punti superano di gran lunga le mie capacità intellettuali.
    Mi limiterò al primo, riguardante l’attentato di Boston- Non capisco in base a quale logica due fratelli ceceni, entrati negli S.U. nel 2002 come profughi dalla repressione russa (che, detto per inciso, data dalla metà dell’8oo) e già cittadini americani, il minore studente al MIT, debbano piazzare delle bombe in mezzo alla gente che assiste a una manifestazione sportiva non a Mosca ma a Boston. A meno che abbian agito non come ceceni traumatizzati ma come islamici freschi di entusiasmo. E come islamici hanno scelto bene, visto che Mosca bombarda e fa stragi per motivi extrareligiosi. Però come persone sono (anzi uno è, l’altro era) due m…, per usare il linguaggio come Caino, perché non si mette veleno nel piatto di chi ti ha offerto un pranzo (che non è la rivoluzione, come si sa). Quanto alla pena di morte, l’America non cambia, specie in un caso come questo. I più liberali vogliono l’ergastolo in cella di isolamento e senza possibilità di liberazione anticipata, neanche a 70 anni.Se queste sono le alternative, lascerei la scelta all’imputato.

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