5 luglio 2017

La Germania alla (discreta) riscossa

Succedono cose, in giro per l’Europa, che fanno pensare che l’Europa stessa sia solamente una pessima recita. Lo scorso 15 febbraio Germania, Repubblica Ceca e Romania hanno annunciato, decisamente in sordina, l’avvio di un programma di radicale integrazione militare. Come riporta Foreign Policy (http://foreignpolicy.com/2017/05/22/germany-is-quietly-building-a-european-army-under-its-command/), l’81^ Brigata meccanizzata romena e la 4^ Brigata di fanteria ceca (già dispiegate in Kosovo, Afghanistan, Iraq e Bosnia Erzegovina) entreranno a far parte di due grandi unità tedesche: la 10^ Divisione corazzata e la Divisione di Reazione Rapida. Nel fare ciò romeni e cechi seguono l’esperienza di due brigate di fanteria olandesi che si sono già incorporate rispettivamente nella Divisione di Reazione Rapida e nella 1^ Divisione corazzata, sempre tedesche. Ovviamente il comando di questa nuova sub-alleanza spetterà alla Germania e la lingua che si utilizzerà non sarà il tedesco bensì l’inglese. Non a caso, visto che l’annuncio di questa operazione è stato fatto dai ministri della difesa dei tre paesi con la presenza di Camille Grand, Assistente alla Segreteria Generale per gli investimenti della difesa della Nato. La Germania non ha intrapreso un’iniziativa unilaterale ma ha sviluppato il Framework Nations Concept della Nato che prevede appunto che piccoli eserciti possano integrarsi in sub-alleanze coordinate, […]