Senza titolo-2

PORDENONE Nov. 2017. La solidarietà non è reato.

11 novembre 2017

Allarmi SON fascisti

A forza di imitarli, va a finire che gli originali rivendicano i loro diritti d’autore. Infatti stanno tronando alla grande, anche se in realtà non erano mai scomparsi. Ma ancor di più, a forza di ignorare gli strati più deboli ed emarginati delle nostre Comunità, i loro bisogni, va a finire che questi soggetti, a modo loro, si propongono e vengono identificati come risolutori dei problemi. Naturalmente sulla definizione dei problemi e sulla potenziale soluzione, ci sarebbe qualcosina da ridire. Come ci sarebbe da ridire sul fatto che, se ci troviamo in questa situazione con una nutrita truppa di nuovi e vecchi poveri, si deve ringraziare principalmente, ma non solo, i rappresentanti politici dell’area a cui fanno riferimento i nostri nuovi eroi. Il declino economico, con le sue logiche conseguenze, del nostro paese ma più in generale globale legato alle politiche neoliberiste, lascia senza protezione una fetta sempre più ampia di popolazione. Politiche poi riprese e fatte proprie anche dalla cosiddetta sinistra di governo. Pare quasi ridondante ricordare che il virus del fascismo trova terreno fertile proprio in contesti in cui una buona fetta di persone non sa come tirare avanti e sbarcare il lunario. Oppure non ha un ha […]
11 novembre 2017

I due centravanti

Tra i vari uragani che quest’anno si sono succeduti sul nostro pianeta provocando danni enormi, ce ne sarebbe uno da segnalare come potenzialmente ancora più pericoloso. Quello provocato dai pochi neuroni sparsi, ma incontrollabili, ed in uscita dalla scatola cranica dei due soggetti di cui sopra. Tra le varie minchiate che girano sui social, la vignetta qui sopra mi pareva la migliore, e dunque l’ho messa come inizio. Detto che i due soci stanno giocando ad una specie di roulette russa che fino a che ti va di culo te la cavi, ma quando hai sfiga non perdona, vediamo anche di capire come si è arrivati a questa situazione in cui i due bulletti si sono trovati e hanno fatto precipitare un po’ tutti noi. Si dà sempre per scontato che quello con i capelli di kevlar sia il vero provocatore e che “Sandy Marton” invece sia costretto a reagire per salvaguardare i suoi cittadini da un pericolo incombente. Detto anche che i pur dignitosi razzi nordcoreani mai arriverebbero a colpire il suolo nordamericano (sempre ammesso che siano in grado di trasportare le testate nucleari) e forse potrebbero arrivare fino a Guam, detti razzi e le altre armi convenzionali (anche […]
11 settembre 2017

Roba da SERT

Non so, sarà che sono fissato, ma a me pare che sia sempre più evidente la nostra dipendenza culturale, che poi è semplicemente pochezza nostrana, nei confronti degli Usa. Cronaca di questi giorni dedicata abbondanetemente ai vari uragani che stanno sconvolgendo la costa orientale dell’America del centro e nord. Uragani che hanno fatto strage di tutto ciò che si trovava lungo il loro percorso, incuranti del fatto che chi subusce di più, siano sempre coloro che ne hanno di meno. Uragani che hanno raso al suolo intere isole dei caraibi, che si sono lasciati alle spalle, oltre che rovine materiali quantificabili in miliardi di euro, anche vite umane. Eppure niente, i nostri cari mezzi di informazione si concentrano su ciò che quelli (uragani) passati hanno combinato, e quelli che stanno per arrivare potranno distruggere una volta arrivati sulle coste degli Usa. Nel frattempo, un terremoto di proporzioni enormi sconvolge il sud del Messico, ma merita solo qualche breve apertura e più che altro un’evidenza che non arriva prima delle seconde notizie. Evacuazioni in Florida, Miami deserta e spettrale, ordine di evacuazione in Alabama. E giù interviste a chi, meglio se ricercatori che fa sempre figo, italiano, vive da quelle parti. […]
11 settembre 2017

SCEMPIOne l’africano

E’ arrivato l’ambasciatorrrrreee, con la piuma sul cappelloooo… come cantava la vecchia canzoncina. Non so se la piuma se sia messa, ma la codazza di paglia si’ di certo, almeno quella deve avercela. Pare proprio che non spezzeremo le reni nemmeno all’Egitto. Come nella migliore italica tradizione, stiamo collezionando l’ennesima figura di merda. Che il nostro/i governo/i  non avesse la minima intenzione di andare a fondo sul barbaro omicidio di Giulio Regeni, era piuttosto chiaro fin da subito. Tutta una serie di ignobili «cappelle», di scelte a dir poco azzardate in politica estera, e naturalmente esigenze di accaparramento energetico hanno fatto si’ che alla fine si calassero anche le braghe. D’ altra parte quando si ha come Ministro delgi Esteri uno che si chiama Angelino Alfano, non e’ che si possa sperare di ottenere granche’. Non tutte le responsabilita’ sono sue, e’ chiaro. Quando si e’ scelto di seguire Francia e alleati nei bombrdamenti  e conseguente disintegrazione della Libia, forse qualche domanda sarebbe stato il caso di farsela. Magari prima ancora di partecipare alla mattanza. Scegliere poi di allearsi con un signor nessuno come Serraj, scelta peraltro condivisa con l’UE ed ONU (due soggetti che ne beccassero una…), non mi […]
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