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14 luglio 2018

“””Salvini non è uno sciacallo ma un nazista”””

Tranquilli, non ho intenzione di farmi processare una volta di più dalla Procura della Repubblica di Pordenone, quella che assolve il podestà di Pordenone Alessandro Ciriani per le sue malefatte “cooperative” e manda invece me a processo per averlo definito per quello che è. La frase soprastante è tra virgolette, e costituisce “solo” la citazione di una frase dell’allora segretario nazionale di Rifondazione Comunista, l’ex ministro Paolo Ferrero. Frase, per altro, adattissima per un commento a quello che succede in questi giorni, con il debordante twittatore di Stato che pontifica, tra un annuncio di voler superare Benito arrivando a governare trent’anni (… con appuntamento finale in Piazzale Loreto, oppure no?) e la restaurazione dell’ “Asse” con Austria e Germania. Nel frattempo, il “nostro” si atteggia a ministro di polizia, dei ponti e strade, della guerra, non meno che a magistrato, ma soprattutto a voce unificata del MinCulPop di staraciana memoria, abrogando l’illuminista divisione dei poteri. Ma per fortuna – anche mia, visto il precedente – non in tutta Italia la Magistratura è ignara del fatto che il 25 aprile 1945 abbia vinto la Resistenza Antifascista, dal 2 giugno 1946 siamo in regime repubblicano e dal 1° gennaio 1948 sia entrata […]
10 luglio 2018

Fissata al 18 dicembre la prima udienza del processo per antifascismo a Gian Luigi Bettoli

Si è svolta stamane a Pordenone l’udienza preliminare presso il GIP, a seguito della querela per presunta diffamazione del(l’allora non ancora) podestà di Pordenone Alessandro Ciriani nei confronti di Gian Luigi Bettoli. Come è noto, Ciriani si è sentito offeso perché chiamato in causa dopo le molteplici provocazioni fasciste contro la Casa del Popolo di Torre, bestia nera della destra pordenonese a partire dalle gloriose giornate del 10 ed 11 maggio 1921, quando le “barricate di Torre” indicarono quale fosse la giusta strada per sbarrare la strada al fascismo. Stamani Ciriani, attraverso uno studio legale goriziano, si è pure costituito parte civile, per rivendicare i “danni d’immagine” subiti. Chissà cosa potrebbe pensarne Donna Assunta Almirante, del fatto che i suoi “nipotini” possano offendersi se qualcuno li definisce per quelli che sono. Anche se, per ragioni generazionali, sono solo “nei”(fascisti) e, quando qualcuno li riprende, poi negano. L’avvocato difensore di Bettoli, Bruno Malattia, nell’invocare il pubblico dibattimento, ha respinto la tesi secondo la quale una dichiarazione politica possa essere invocata in querela di parte come fosse un insulto, oltre a contestare le circostanze fattuali ammesse dalla Procura della Repubblica. La prossima tappa (cioè la prima udienza dibattimentale) è stata quindi fissata […]
10 luglio 2018

Comunicato dell’Associazione Casa del Popolo sul processo Ciriani vs. Bettoli

Pordenone 05/07/2018 Comunicato dell’Associazione Casa del Popolo   E’ trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Elena Beltrame. E nonostante la sua mancanza si faccia sentire, per l’associazione Casa del Popolo, di cui è stata presidente, e per le tantissime persone che l’hanno conosciuta e incontrata, la sua presenza è comunque viva e si percepisce nell’importante eredità culturale e politica che ha lasciato. Fervente sostenitrice dei valori antifascisti, si è battuta fino all’ultimo per mantenere intatti e per difendere i principi fondanti della Casa del Popolo. Nei suoi interventi ci teneva sempre a citare quanto riportato nello statuto: “L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico unitario e antifascista”. E poi aggiungeva, in continuità con quanto soleva continuamente dire il suo predecessore Mario: “Questa è la Casa di tutti. In questo luogo tutti possono accedervi. Tranne fascisti e razzisti”. L’eredità lasciataci da Elena, Mario e tutti gli altri compagni che in questi cento anni hanno permesso che la vita democratica continuasse a svolgersi regolarmente all’interno di questo storico edificio, ha un peso certamente notevole. Tanto più in questi ultimi anni in cui gli attacchi sono diventati numerosi e in alcuni casi accompagnati da derive allarmanti. […]
10 luglio 2018

Il silenzio degli innocenti

Viene  da pensare a quel gran film di ormai un’ era fa di Jonathan Demme, un po’ perche’ la Siria da un po’ non appare piu’ tra i titoli dei giornaloni internazionali e la stessa situazione in questo posto potrebbe essere riferita in qualche modo al processo di trasformazione ben congegnato nel film. Forse tutto il casino di qualche mese fa quando il governo locale doveva espiare le colpe di un ipotetico attacco chimico portato nella zona di Ghouta che aveva fatto inorridire il mondo intero, e che si e’ rivelato un coup du theatre, fa si’ che ora sia meglio dimenticare la sceneggiata che ha portato ai bombardamenti dei giusti (per natura, ovvio) della coalizione. O forse perche’ in realta’ se la gente crepa sotto le bombe da queste parti non gliene frega ‘na minchia a nessuno; probabile che ora la Siria molesti le menti di noi cittadini occidentali ormai proiettate verso le meritate ferie. Qui pero’ la guerra continua e lo fa in tutte le sue perverse forme. Partiamo dal sud, zona di Daraa, dove una delle ultime sacche di cosidetti ribelli (una mescolanza di farabutti legati sia ad Al Qaeda che all’Isis) e’ sotto attacco da parte […]