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27 Ottobre 2019

Elvira Mujčić presenta “Consigli per essere un bravo immigrato”

#ivenerdidellacasadelpopoloMEMORIA / STORIA ORALE / MIGRAZIONI / CHE FAREPresentazione del libro “Consigli per essere un bravvo immigrato” (Elliot Edizioni) Venerdì 15 novembre ore 18.00 Casa del Popolo di Torre, via Carnaro 4, Pordenone Interviene l’autrice Elvira MujčićNata nel 1980 in Serbia, ha vissuto in Bosnia, in Croazia e infine a Roma, dove abita tuttora. Inter prete e traduttrice, ha pubblicato i libri ‘Al di là del caos’, ‘E se Fuad avesse avuto la dinamite?’, ‘Sarajevo: la storia di un piccolo tradimento’ e ‘La lingua di Ana’ per Infinito edizioni. con Gabriella Loebau (Rete Solidale Pordenone) Michele Guerra (Max Stirner) attivista autore di “Le tigri delle gabbie invisibili” (Stampa Alternativa- 2018). Una recensione del libro di Michele Guerra https://pulplibri.it/ceci-nest-pas-un-vademecum/ +Aperitivo —————–Parafrasando Lev Tolstoj: «Tutti gli immigrati felici si assomigliano fra loro, ogni immigrato infelice è infelice a suo modo». La scrittrice italobosniaca Elvira Mujčić, anche lei una rifugiata scappata dalla guerra nei Balcani, arrivata in Italia vent’anni prima, immagina un incontro tra lei e Ismail, un giovane originario del Gambia in attesa dello status di rifugiato, in cerca di una nuova collocazione sociale. Ne esce alla fine un incontro di civiltà. La ricerca di un comun denominatore, l’essere profughi, che appiana […]
5 Luglio 2019

Processo per antifascismo “Ciriani vs. Bettoli” – sentiti i testimoni della difesa nell’udienza del 5 luglio 2019

Questa mattina nuova udienza del processo intentato dal sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani contro Gian Luigi Bettoli, cooperatore sociale e storico, accusato di averlo diffamato chiamandolo “fascista”, in relazione a provocazioni contro la Casa del Popolo di Torre avvenute durante l’ultima campagna elettorale comunale, ad opera anche di candidati della lista civica a supporto del candidato Ciriani. Stamane – alla presenza anche della parte civile Ciriani, assistito dall’avv. Lorenzo Presot – sono stati sentiti i testimoni della difesa. Il primo è stato Andrea Fregonese, presidente dal 2017 (dopo la morte di Elena Beltrame) dell’Associazione Casa del Popolo di Torre, che ha ricostruito la storia dell’istituzione popolare del quartiere sviluppatosi attorno al più antico stabilimento del Cotonificio Veneziano. La stessa Casa del Popolo è stata costruita, a partire dal 1909, dagli operai riuniti nel sindacato dei cotonieri. Negli anni recenti sono accaduti episodi che hanno creato allarme tra gli amministratori ed i frequentatori della Casa del Popolo, come l’affissione di manifesti, scritte sui muri dell’edificio. Gli episodi sono andati crescendo nel periodo 2014-2016; a tal proposito la difesa, rappresentata dall’avv. Bruno Malattia, ha presentato una documentazione fotografica relativa ai vari episodi. Fregonese ha descritto gli episodi, come l’affissione, a ridosso del […]
19 Maggio 2019

Cronache della terza guerra mondiale. Io spero, tu spari.

Sembrano voci dello stesso verbo, peraltro del presente anche se probabilmente andrebbero coniugate anche nel futuro, ma nonostante la somiglianza con un significato profondamente diverso. Eppure, rappresentano la mera realta’ in un posto in cui si continua a credere che prima o poi si possa tornare a vivere in un modo normale, senza avere paura che qualcuno ti prenda di mira con una fucilata piuttosto che con un razzo o con una bomba, meglio ancora, che ti mozzi la testa. Dopo 8 anni di guerra non dovrebbe apparire impossibile riuscire a trovare una soluzione, soprattutto se il nemico, l’ostacolo principale, o almeno cosi’ si dice, e’ stato definitivamente sconfitto. Baghuz, l’ultima roccaforte (una serie di fattorie piu’ che una cittadina) dell’Isis e’ stata riconquistata e anche l’ultimo lembo del califfato e’ stato definitivamente cancellato. Almeno territorialmente; perche’ ora tutto quel marasma di pessimi personaggi non sono stati “eliminati” oppure sono evaporati, ma un po’ si sono dileguati (soprattutto i capoccia) o sono stati fatti prigionieri, oppure  si sono mescolati con i veri sfollati che hanno dovuto mollare le loro povere cose e finire in un campo. La situazione del campo di Al Hol dimostra che tra le decine di migliaia […]
17 Aprile 2019

Nostro squadrismo quotidiano

Di ritorno dalla manifestazione di sabato scorso a Trieste, per l’accoglienza e contro ogni discriminazione. Viaggio in treno per salute mentale, perché da troppi anni ho superato la fase dei “gruppi vacanza Piemonte”: troppe corriere per le manifestazioni romane; troppi viaggi in treno “dormendo” arrampicato sulle retine portabagagli (quando non erano ancora rigide ed inarrivabili); troppi viaggi in macchina per risparmiare tutti insieme due lire, e magari anche qualche insopportabile notte in autogrill a fare autostop, perché sulle retine portabagli s^, ma dormire nel fango delle strade… a tutto c’è un limite individuale. Bella manifestazione, multicolore e pluralista. Tanta gente, conosciuta e rivista e sconosciuta (per fortuna, sennò pochi saremmo!). E poi di nuovo in treno, incontrando, come all’andata, compagne e compagni di una vita. Gli ultimi chilometri, rimango solo. Si fa per dire, visto che sono in compagnia delle mie letture, nelle quali sprofondo. Ma ogni tanto mi distraggo: tendo a favoleggiare. Il bigliettaio – giovane ma sovrappeso in maniera patologica, probabile sintomo di atteggiamento cannibalesco nei confronti della realtà – accompagna alla porta, a dir la verità senza strepito, un giovane evidentemente di origine straniera, che forse non ha il biglietto. Strano: di solito fanno la multa dopo […]