Senza titolo-2
22 aprile 2018

Tanto tuonò che piovve

Chiariamo subito un concetto; il bombardamento dell’altra notte è un atto di assurda prevaricazione e di totale illegalità che va contro tutti i principi delle leggi internazionali i cui autori dovrebbero essere processati dinnanzi agli appositi tribunali. Detto ciò, era un po’ nell’aria; un po’ perchè Trump aveva detto che avrebbe lasciato la Siria, e dunque ci si aspettava il contrario. Un po’ perchè questo attacco scellerato conviene per risolvere alcuni problemi a molti degli attori del gran casino in cui si trova sprofondata la Siria. Primi, gli Usa stessi, impantanati in una situazione da cui non riescono a districarsi con un minimo di razionalità e nella totale assenza di una strategia; poi i turchi che in qualche modo devono un po’ ricucire i loro rapporti con Washington, e per altri motivi che vedremo più avanti, senza esporsi troppo. Poi i francesi, che non si danno pace e cercano disperatamente di ritagliarsi uno spazio da protagonisti, un po’ come ai tempi della Libia, in un mondo in cui ormai quegli spazi sono abbondantemente occupati da altri soggetti; molto a Israele, anche se Tel Aviv vorrebbe molto di più, per cui gli obiettivi centrati (iraniani ed hezbollah) sono esattamente quelli che […]
9 aprile 2018

Mamma li turchi!

Ecco, pare che ora i protagonisti principali della scena siriana siano ora turchi. Ghouma e’ stata praticamente ripresa sotto controllo dalle forze armate siriane (probabilmente anche in seguito ad un accordo con i turchi che hanno fatto da tramite nelle trattative che prevedevano la ritirata di Jaish al Islam) e si attende di capire quale sara’ la prossima mossa delle truppe di Assad. Naturalmente appoggiate soprattutto dall’aviazione russa. Un po’ piu’ a sud, a Daraa, c’e’ ancora un discreto numero di “ribelli” che controllano, appoggiati dagli israeliani, l’area a ridosso del Golan. Che la Siria abbia sempre, tra l’altro supportata da una serie di decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, considerato quel territorio come parte integrante della nazione, non e’ certo un segreto. Che gli israeliani abbiano sempre fatto orecchie da mercante tanto qui quanto in Palestina, e’ altrettanto noto. Che poi, Hezbollah, che ha una sua pesante presenza nel sud del Libano che confina proprio con il Golan e con Israele, abbia le sue pretese ad avere un controllo, magari indiretto, dell’area di Daraa, e’ solo la logica conseguenza di quanto detto appena sopra e frutto dell’appoggio incondizionato, spesso determinante e segnato da perdite consistenti, assicurato ad Assad. Certo, […]
8 aprile 2018

RESISTENZA POPOLARE IN PALESTINA: UNA STORIA DI SPERANZA CONTRO L’ESILIO E L’APARTHEID

La IAW è un’iniziativa internazionale che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle politiche di occupazione militare, colonizzazione e apartheid attuate da Israele contro i palestinesi e di promuovere le campagne del movimento BDS per fare pressione su Israele a favore del rispetto dei diritti umani e per la legalità internazionale. Quattordicesima Settimana contro l’apartheid israeliana (Israeli Apartheid Week – IAW) RESISTENZA POPOLARE IN PALESTINA: UNA STORIA DI SPERANZA CONTRO L’ESILIO E L’APARTHEID Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco Piazzetta Lionello, Udine mercoledì 11 aprile ore 18 interverrà M A Z I N  Q U M S I Y E H professore di genetica e ricercatore alle facoltà di biologia dell’università di Betlemme e Bir Zeit nei Territori Palestinesi Occupati. Ha fondato e dirige il Museo di Storia Naturale di Betlemme. E’ anche membro attivo di molti gruppi per i diritti umani (Amnesty, Peace Action, Human Rights Watch, ACLU etc.); è autore di diversi libri, articoli e pubblicazioni, tra cui il più noto ‘Sharing the Land of Canaan: human rights and the Israeli/Palestinian Struggle’. Gestisce una mailing list sui diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati e sulle azioni concrete possibili. A 70 anni dalla Nakba del 1948, la pulizia etnica […]
31 marzo 2018

Risiko

Non sono mai stato un gran giocatore di Risiko; mai avuto la pretesa di capirci granche’ di strategia, infatti dopo massimo 20 minuti mi trovavo privo di risorse e dunque fuori dalla competizione. Mi e’ pero’ sempre piaciuto provare a ragionare ad applicare al ragionamento una possibile logica. Ecco, qui a provare a ragionare ti viene il mal di testa. La situazione, invece che diradarsi piano piano, si complica e si ingarbuglia ogni giorno di piu’. Per provare a intuire qualcosina, mi limito ad ascoltare chi in Siria ci vive da sempre, e a cercare di interpretare cio’ che sento sulla base di cio’ che vedo. Diciamo che la situazione e’ perlomeno confusa e in continuo evolversi. Partiamo dagli ultimi eventi, la presa di Afrin da parte dei turchi, ma con l’importante contributo da parte dell FSA (Free Syrian Army), un’ accozzaglia di canaglie legate un po’ ad Al Qaeda (anche qui in forme diverse) e un po’ all’Isis (altro che sparito, ma ci torneremo). Tra le altre cose, questa compagnia di bontemponi dalle lunghe barbe trovano anche il tempo di scannarsi tra di loro (JTS contro HTS), perche’ combatteranno anche nel nome del loro dio, ma se si tratta […]